giovedì 28 novembre 2013

Michelangelo String Quartet - GOGconcerto del 25 Novembre 2013

Ok, non sono una grande esperta di quartetto, ma due note e dico due sul concerto di Lunedì volevo scriverle.
Ho assistito al concerto con Pietro - che è di certo più informato di me a proposito - e abbiamo avuto modo di scambiare opinioni talvolta divergenti sullo spettacolo.  
Il programma si presentava benissimo, interessante e coinciso, con un parte centrale molto bella dedicata al quartetto in Fa Maggiore n. 3 op. 73 - conosciuto anche come Quartetto di Guerra di Dimitri Schostakovich. Le altre composizioni, per completezza, erano Quartettsatz in do minore D 703 di Franz Schubert e quartetto in la minore op. 41 n. 1 di Robert Shumann. 

Ben disposti abbiamo iniziato ad ascoltare. Premesso che siamo d'accordo con l'affermare che il Carlo Felice, per quanto meraviglioso, sia troppo grande e dispersivo, per un quartetto, sia come acustica che come ambiente, vi dirò che la prima parte del concerto mi ha lasciata un po' perplessa.. Come già detto la scelta dei pezzi l'ho molto apprezzata, ma ho trovato - nell'esecuzione del quartetto di Schubert e Schostakovich - delle sbavature, delle cose poco chiare. Un po' l'intonazione, un po' le idee musicali, un po' i timbri degli strumenti e la coordinazione dei quattro. La Seconda parte è stata, invece, magistrale e piena di energia, davvero prefetta e lo stesso si dica anche per il bis (Haydn). 
Che dire.. forse le mie orecchie si sono abituate tardi all'acustica e l'ambiente. Comunque sia, come al solito, una graditissima serata in musica. Ottima musica. 

Ora aspettiamo Kissin, per la prima volta alla GOG lunedì prossimo. 

A presto,
Giorgia

mercoledì 27 novembre 2013

Quozienti Bassi, la raccolta poetica di Giulio Tanasini - Sabato 30 Novembre

Finalmente è giunto il momento! Era un po' che lo aspettavamo, praticamente da quanto, a metà settembre, Habanero aveva annunciato l'uscita del libro di Tanasini. 

La presentazione sarà al Museo d'arte contemporanea di Villa Croce questo Sabato dalle 18.00.


Disse il filosofo udendolo
quel ticchettio dell'orologio
e fraintendendolo
in quanto immagine irreale
di un concetto originale
ma non capendolo, dicevo/ disse:
"come fa a scorrere il tempo?" "colpendolo
col pendolo"
disse allor la pendola
col suo battacchio pendulo


libro a cura di: Edoardo Garlaschi

Giulio Tanasini nasce a Genova nel 1994. Ha un’infanzia felice, una famiglia normale alle spalle e gli piace scrivere. Non sa giocare a calcio. Cresce nella sua città, la città del Mare, come a lui piace chiamarla, appassionato di musica fin da ragazzino suona prima la chitarra elettrica e poi intraprende gli studi di Contrabbasso al Conservatorio “N.Paganini” di Genova. Giulio si diploma al liceo scientifico “G. D. Cassini”, pur non capendo granché la matematica. Comincia l'università di Filosofia parallelamente al Conservatorio, sempre a Genova. Giulio Tanasini potresti essere tu (?). 



Habanero, è già stata sulle nostre pagine per il festival Babel e per i molteplici concerti che offrono. Troviamo sia una bellissima giovane realtà culturale nell'ambiente genovese. Si definiscono "una casa editrice che fa eventi (n. d. a. e che eventi!!) ovvero un'organizzazione di eventi che pubblica libri (n. d. a. e che libri!) 
Tramite la collaborazione con Erga Edizioni, la più antica casa editrice di Genova, pubblicano e promono artisti emergenti con distribuzione nazionale (CDA Bologna)

Libri HABANERO:
La Sindrome di Bob Dylan - Emanuele Podestà, romanzo.
Guida alle più Bastarde vie del Mondo - AA. VV., romanzo.
I Giorni dell' Assenza - Bruno Cicchetti, poesia.
Nuvole del Mattino - Mario Cavo, poesia.
Paura & Delirio a Genova - AA. VV., romanzo.
L' Artigiano Innamorato - AA. VV., romanzo.
Le strade di Rea - AA. VV., romanzo fantasy.
Ceviche a colazione - Roberto Marras, romanzo
Rintocchi d'Ombra - Federico Ghillino, poesia.
Delirio da Luci Compresse - Luigi Tasso, poesia.
Saltare nelle pozzanghere - Francesca Sophie Giona, romanzo.
La Signora del Tango - Bruno Cicchetti, poesia.
Il Graffio nel Cielo - Mario Cavo, poesia.
Storie insensate causate da un ascensore divino - Ivan Scarapazzi, romanzo.
L'Instabile Statica dell'Anima - Tiziano Accatto, poesia.
Hendrix - Piermarco Pederzolli, romanzo.
La Neve Blu - Margherita Massari, romanzo.
La Filosofia della Follia - Roberta Ottonello, romanzo.
Piccoli esorcismi tra amici - Michele Mezzala Bitossi, romanzo.
Tiksi e altre strade - Matteo Rovere, romanzo.
Racconti del disegno oscuro - Mattia Festa, romanzo fantasy.
Anche Robin Hood Piange - Andrea Bonomi, romanzo
Fiabe e qualunquismi senza capo nè soda - Fabrizio Manuguerra, romanzo
Nero e Immobile - Cesare Basile con i Calibro 35, romanzo + cd
Teoria degli schiaffi - Jeffrey Zani, romanzo
Impalcature - Carlo Gallinotti, poesia
Un caruggio e una bottega - Ivaldo Castellani, romanzo
Intuizioni Riflesse, - Stefano Scaranari, poesia
Memorie e racconti - Claudio Gualandri e Franco Ganovelli, romanzo
Con me non devi essere niente - Ilaria Perrone e Michele Mascis, romanzo
Corrosione - Federico Ghillino, poesia
L'eco del torrente in fiamme - Antonio Calabrese, poesia
Disordine Sparso - Graziano Cesarotti, poesia
Tre punti su di me - Claudia Pisani, poesia
Avanti adagio quasi indietro - Roberto Sturlese, romanzo
Lettere da un ammutinamento - Simone Sciutteri, poesia
E berremo acquaragia - Fabrizio Denaro e Giuseppe Graziano, romanzo
Quello che succede a luci spente - Ferdinando de Martino, romanzo 
Preghiere Underground - Tutte le cose inutili, romanzo



Musica Poetica 3

Spleen, di Charles Baudelaire, da "I fiori del male"

Friedrich, "Paesaggio invernale con chiesa"

Testo:

Quand le ciel bas et lourd pèse comme un couvercle
Sur l'esprit gémissant en proie aux longs ennuis,
Et que de l'horizon embrassant tout le cercle
Il nous verse un jour noir plus triste que les nuits;


Quand la terre est changée en un cachot humide,
Où l'Espérance, comme une chauve-souris,

S'en va battant les murs de son aile timide
Et se cognant la tête à des plafonds pourris;

Quand la pluie étalant ses immenses traînées
D'une vaste prison imite les barreaux,
Et qu'un peuple muet d'infâmes araignées
Vient tendre ses filets au fond de nos cerveaux,

Des cloches tout à coup sautent avec furie
Et lancent vers le ciel un affreux hurlement,
Ainsi que des esprits errants et sans patrie
Qui se mettent à geindre opiniâtrément.


- Et de longs corbillards, sans tambours ni musique,
Défilent lentement dans mon âme; l'Espoir,
Vaincu, pleure, et l'Angoisse atroce, despotique,
Sur mon crâne incliné plante son drapeau noir.




Traduzione:
Quando, come un coperchio, il cielo pesa greve 

Sull'anima gemente in preda a lunghi affanni, 

E in un unico cerchio stringendo l'orizzonte 

Riversa un giorno nero più triste delle notti; 



Quando la terra cambia in un'umida cella, 

Entro cui la Speranza va, come un pipistrello, 
Sbattendo la sua timida ala contro i muri 
E picchiando la testa sul fradicio soffitto; 

Quando la pioggia stende le sue immense strisce 
Imitando le sbarre di una vasta prigione, 
E, muto e ripugnante, un popolo di ragni 
Tende le proprie reti dentro i nostri cervelli; 

Delle campane a un tratto esplodono con furia 
Lanciando verso il cielo un urlo spaventoso, 
Che fa pensare a spiriti erranti e senza patria 
Che si mettano a gemere in maniera ostinata. 


- E lunghi funerali, senza tamburi o musica, 
Sfilano lentamente nel cuore; la Speranza, 
Vinta, piange, e l'Angoscia, dispotica ed atroce, 
Infilza sul mio cranio la sua bandiera nera.



Rachmaninov, Prelude in c sharp minor, Josef Hofmann

In questo caso l'accostamento è stato facile: il suono delle campane così cupo, vivo e vibrante nella poesia di Baudelaire è perfettamente ripreso da Rachmaninov, che sembra davvero ricreare questa atmosfera chiusa e soffocante nelle incalzanti note del suo preludio. Tale è la sintonia dei due autori che, per me, non è possibile staccare un'opera dall'altra. Al pensiero di una, l'altra risponde.

lunedì 25 novembre 2013

Armonie torinesi

Trovandomi a Torino per un corso di formazione sono riuscita a sentire un concerto interessante al Teatro Vittoria. Masha Diatchenko al violino e Massimo Spada al pianoforte si sono esibiti in una serata che ha spaziato tra due secoli di musica. Hanno iniziato con un pezzo dall’andamento delicato ma di grande espressione, la Sonata op.34. di D. Shostakovitch, per poi saltare 100 anni prima con H. Wieniawski. Un pezzo energico, quello del polacco, dal carattere molto movimentato e, per quello che ho potuto notare, piuttosto complesso tecnicamente. Hanno proseguito, di nuovo a cavallo tra ‘800 e ‘900 con M. de Falla, danza spagnola che invece lascia allo spettatore un perenne senso di sospensione. Un susseguirsi di dissonanze straniscono il nostro orecchio.. lasciando una sensazione di inquietudine. Il quarto pezzo invece è tutt’altro che triste, un motivo popolare e bellissimo in cui il violino e il piano sono entrambi strumenti solisti: I. Stravinsky, canzone russa. Gli ultimi due pezzi, decisamente romantici, di Saint Saëns e Caikovskij hanno confermato la versatilità dei due concertisti.

Sono rimasta affascinata soprattutto da lei, la naturalezza con cui toccava lo strumento anche in passaggi difficilissimi, e la precisa intonazione, dettaglio banale ma non scontato. Solo alla fine del concerto ho letto sul volantino che Masha Diatchenko, enfant prodige, oggi ha 19 anni e ha già conquistato i pubblici dei teatri europei.
Sapete quanta gente c’era a sentire questo concerto? 18 persone. Lascio a voi una riflessione.

Un abbraccio m.

Novità!

Un week-end da delirio è appena passato, e la giornata di oggi lo è stata altrettanto... Come avrete visto nessun "da annotare..", cercherò di darvi delle coordinate in settimana! Spero intanto di riuscir a postare qualche recensione. E credo che sia Pietro che Margie abbiano la loro da dire su due spettacoli appena passati! Io, in compenso, stasera sarò alla GOG! :)
Sono già due settimane che aspetto.. Lo sapete avevo dimenticato il biglietto la prima e la scorsa, invece, i diciottenni hanno festeggiato la loro maggior età in meraviglioso teatro. Ma stasera nulla mi impedirà di essere al concerto, né il freddo, né il vento e neppure il pessimo Irish Coffee che hanno avuto il coraggio di chiamare così servendomelo e facendomelo pagare fior di quattrini oggi pomeriggio, ma almeno questi ci hanno provato... 
Intanto sono entusiasta perché progettino culinario nell'altro blog va a gonfie vele, la vita artistica anche, la collaborazione con lo splendido Ste Tirasso pure,  ed anche quella con gli altri grandi di questo blog. 
Per ora vi lascio! 

domenica 24 novembre 2013

Aria che tira X

Ah-ha! Ecco! Ho finalmente scoperto che numero assegnare a questo post scartabellando tra quelli vecchi! Eccovi dunque la decima Aria che tira :)

Oggi più del solito mi sento di dedicare questa canzone ad una persona speciale (tanto per citare la mia collega), che spero davvero apprezzi il pensiero.
Appena l'ho sentita mi sei venuta in mente ed adesso qui, pubblicamente, la posto per te.

Non voglio fare una grande introduzione, questo pezzo non ne ha bisogno. È, come dire... Troppo. Decisamente troppo.

Quindi a voi tutti (e a te in particolare) auguro un buon ascolto! Deliziatevi con la divina Carolina Marconi con "Patatina". 

Carolina Marconi festa. Frank Rodriguez- "Patatina" (official video)

Ecco, non sono più la stessa dopo questa. Aiuto. La mia fortuna al momento, in ogni caso è di essere abbastanza distante da non poter ricevere botte dalla mia persona speciale ^^ ahahhaah vivrò nascosta da adesso in poi!
Per sollevare gli animi metterò una canzone realmente splendida :) Quanto mi piace!!!
Stevie Wonder, Ebony Eyes



Stevie Wonder, "Ebony eyes"

[She's a miss beautiful supreme
A girl that others wish that they could be
If there's seven wonders of the world
Then I know she's got to be number one
She's a girl that can't be beat
Born and raised on ghetto streets
She's a devastating beauty
A pretty girl with ebony eyes
-I love you baby!]
<3

Buona giornata a tutti! A presto 
Ginevra

sabato 23 novembre 2013

9 - Recensioni Emotive - Sostieni anche tu gli Ex-Otago! [Rubrica a fumetti]

Ecco qua la nuova puntata delle Recensioni Emotive, anche questa volta un po' particolare: parla di un disco già uscito, ma anche di un disco che deve ancora uscire e che ognuno di voi può contribuire a produrre.
Il link all'iniziativa lo metto qua (http://musicraiser.com/projects/1385-disco-libro), così non dovete farvi la faticaccia di trascriverlo dal fumetto lettera per lettera.
A presto,
SteTirasso_

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