Visualizzazione post con etichetta marzo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta marzo. Mostra tutti i post

martedì 9 aprile 2013

Requiem quieto del 26 Marzo - il ritardo è musicale.

Ok, lo so, non ha senso.. e mi ero, anzi, ci eravamo riproposte di non farlo! 

Recensire uno spettacolo a due settimane di distanza è piuttosto sciocco. 

Mi spiaceva, però, non citare neppure per un attimo il concerto offerto dal Carlo Felice lo scorso 26 Marzo.

Requiem 
W. A. Mozart
Cattedrale di San Lorenzo. 
Coro e Orchestra del Carlo Felice 
Direzione di Giovanni Porcile
con 
Mirella di Vita
Marina Frandi
Giampiero De Paoli
Filippo Balestra


Fatto. 

Ma non la scampate così facilmente, ormai ho iniziato!

Perciò con brevità e concisione, cerco di elencarvi i prima i difetti e poi i pregi che hanno reso questo meraviglioso evento, un po' meno stupendo del previsto.

Dunque, inutile dirvi il solito, grande problema dell'acustica della nostra stupenda cattedrale: quaranta coristi, con circa altrettanti strumentisti e nulla, pareva cantassero in Matteotti. Per la disposizione dei posti, che dirvi, io ho avuto la fortuna di sedermi, essendo arrivata mezz'ora prima. Ce n'erano abbastanza, a parte tutta la navata centrale prenotata e tanta maleducazione da parte della gente (quelli che avevo avanti io non hanno smesso un attimo di parlare, beh, fatta eccezione per il momento "requiem" e tra le tante cose hanno "prenotato" una fila di posti - mezz'ora prima - con alcune giacche e una sola persona seduta, arrivando tranquillamente a pochi minuti dall'inizio - neanche a dirlo la gente intorno dava un po' in escandescenza..).

Rex Tremendae 
La direzione è stata buona, fatta eccezione per alcuni stacchi di tempo, che sono sembrati (e non solo a me) eccessivi - es. Rex Tremendae, nella velocità in questo caso -, ma che sono sicuramente giustificati da un fattore di acustica.
Il coro è stato molto bravo - come al solito - benché si siano notati un po' di imprecisioni in certi punti, forse, sempre date dal luogo. 




I soliti, sopratutto le donne, mi hanno convinto: la Di Vita ha dimostrato di saper adattare la sua voce anche al "leggero" e cristallino Mozart, la Frandi si è fatta valere con proiezione ottima della voce e dizione perfetta, il bel timbro e l'intonazione sempre esatta, come vale del resto per la soprano,  malgrado gli uomini cercassero di sviarle, il basso ha dato una buona prova nel difficile Tuba Mirum e lo stesso ha fatto il tenore, dalla voce timbrata e leggera, sebbene cercasse di appesantirla (?) risultando talvolta stonato o un po' spinto  in certi punti, certo che il suo intervento Mors stupebit et natura.. (nel Tuba Mirum) vale tutto il Requiem e lui ha saputo giocare bene le sue carte. 



Confutatis
Ho potuto apprezzare i tenori del coro in modo particolare e violoncelli, contrabbassi, organo in orchestra. Magnifica la sezione maschile nel Confutatis. 

Direi un concerto riuscito.
L'intervento del Cardinal Bagnasco, l'ho trovato un poco.. anzi piuttosto, prolisso. 

Grazie a chi ha organizzato l'evento, a cui moltissima cittadinanza ha partecipato, benché parallelamente ci fosse il concerto di De Gregori al Carlo Felice e fosse un Martedì.

A presto!
Giorgia





















martedì 2 aprile 2013

Giacobs - Cantautore Genovese

Genova, si sa, o così ci piace dire, è la culla di molti cantautori, quelli che non credono che fare musica serva per diventare superstar! 
E dire, che molti pensano che l'era della canzone d'autore a Genova sia finita.. invece no! Perché i nostri giovani hanno talento da vendere! 
Vi abbiamo già parlato di Michele Savino, e lo faremo più diffusamente appena possibile, ma oggi sempre per la serie cantautorato genovese vogliamo proporvi: Giacobs, in occasione dell'uscita del suo primo disco "Rivoluzione la Domenica".




I temi sono la vita e l'amore, l'amore universale indagati e raccontati da diversi punti di vista, per come sono, senza l'obbiettivo di insegnare qualcosa.

Giacobs, aka Federico Giacobbe, nasce a Genova nell' '83. Scopre la musica, e sopratutto il grande De Andrè, all'età di quindici anni, mentre - dice lui - i suoi amici ascoltavano le hit della disco.
Studia musica e chitarra fin da giovane. Neanche a dirlo Tenco, Fossati, De Andrè, Battiato, Gaetano, Lauzi, De Gregori e Bindi sono stati e sono suoi importanti punti di riferimento, ma lui vuole andare oltre, ritenendo di appartenere a quella generazione di musicisti che deve guardare un po' al di là di quello che è già stato fatto - e come biasimarlo?. 



Incide il disco con Hilary Studio - anche di questo vogliamo parlarvi - studio di incisione genovese emergente, che ha inciso anche i dischi di Savino, di Chiara Ragnini, di Maurizio di Tollo e di molti altri..
La distribuzione è Zimbalam.

L'album è uscito il 20 Marzo! E alcune radio l'hanno già messo in onda: affrettatevi! 
L'opera in copertina è del famoso pittore naif Marino Di Fazio.

Sul sito di Giacobs potrete ascoltare un assaggio dell'album!


Sito ufficiale: http://www.giacobs.it/

Ecco le tracce:
1 Come Vento 

2 Non Mi Rimane Che Aspettare (Perché Tu Sei Perfetta)
 
3 Vivere Vivendo
 
4 Il Leone E La Gazzella Sono Anche Qui In Città
 
5 Tu Non Cambiare Mai
 
6 La Rivoluzione Della Domenica
 
7 E’Impossibile
 
8 Il Desiderio
 
9 E Un Fiore Coglierò Per Te

10 Questo Cielo E’Una Dolce Poesia


Attribuzioni:
TESTI E MUSICHE: Giacobs
DIREZIONE ARTISTICA E ARRANGIAMENTI: Michele Savino
REGISTRAZIONE,MIXAGGIO E MASTERING: A cura di Rossano Villa presso Hilary Studio di Genova

MICHELE SAVINO: Tastiere,pianoforti,cori
ROSSANO VILLA: Fiati e fisarmoniche
SAVERIO MALASPINA: Batterie e percussioni
LAURA MARSANO: Chitarre acustiche ed elettriche
DARIO LA FORGIA: Basso
FABRIZIO COSMI: Chitarra elettrica nel brano “Tu non cambiare mai”
GIACOBS: Chitarra acustica nel brano “Questo cielo è una dolce poesia” registrato in presa diretta


A presto,
Giorgia

lunedì 25 marzo 2013

da anNOTAre - 5


Più in basso gli eventi della settimana! :)

IN CORSO...


da Sabato 2 al 30 Marzo
Manifestazione Parchi in fiore a Genova Pegli a Villa Pallavicini e il Museo di Archeologia Ligure30 marzo Parco di Villa Doria - Grotta dell'Archeologia - ore 15 Visita guidata all'isola di Villa Doria ingresso libero - ore 15 - 17 Piante, essenze e fiori… momenti e attività di vita preistorica nella Grotta dell'Archeologia è gradita la prenotazione tel. 010 6984045


da Giovedì 7 Marzo al 1 Aprile 
Mostra a La Feltrinelli sull'inconscio femminile, a cura del Circolo Fotografico Arci Il forte.
I fotografi: Antonella Guiducci, Antonietta Preziuso, Donato Aquaro, Enrico Maniscalco, Gian Luigi Suman, Laurence Chellali, mriagrazia Franzosi, Matteo Facchineri, Maurizio Logiacco, Paola Betti, Sandra Argurio, Sebastiano Calabrò, Sibilla Fanciulli, Silvana Mazzi, Stefano Pedemonte.



da Venerdì 8 Marzo al 1 Maggio.
A castello D’Albertis la mostra “Tutto Ri-suona”
Dopo l'inaugurazione venerdì 8 Marzo, la mostra rimarrà in esposizione fino al 1 Maggio 2013.
Chi non ha mai provato un impulso irrefrenabile a produrre suoni e rumori? Chi non ha osservato come un bambino piccolo goda dell'effetto sonoro da lui stesso prodotto quando strilla a pieni polmoni o batte ripetutamente un oggetto? Chi non si è incantato ad ascoltare la natura battendo pietre o legnetti, scuotendo gusci di conchiglie, accartocciando foglie secche?
La mostra è frutto della collaborazione fra il Museo delle Musiche dei Popoli (Echo Art), il mastro giocattolaio Roberto Papetti di Ravenna e il dipartimento Arte Musica della scuola secondaria Don Milani di Genova, ciascuno curatore di una delle tre sezioni in cui si articola la mostra, coordinata dalla Direzione del Museo e dai Servizi Educativi e Didattici.
La sezione di apertura Giocattoli sonori, curata da Roberto Papetti, offre oggetti trovati o fatti in casa, elementari, curiosi, innovativi, realizzati con materiali di riciclo e di facile reperimento, costruiti per il gioco esplorativo delle sonorità del mondo.
Suona il riciclo, curata dagli studenti delle classi seconde e dai docenti del Dipartimento Arte Musica della Scuola Secondaria 'don Milani', racconta le tappe di un percorso didattico-laboratoriale finalizzato alla realizzazione di strumenti musicali con materiali di riciclo e di uso quotidiano.
Le curiose percussioni multi sonore e i variopinti strumenti a corde, frutto della creatività e della manualità degli studenti a partire da bicchieri, bottiglie e tubi di plastica, cartoni e lenze, riso e chiodini, sono esposti in puntuale contrappunto e dialogo con strumenti tradizionali originali selezionati daEcho Art.
Nel periodo della mostra sono previsti incontri e proiezioni che vedranno nuovamente protagonisti i curatori delle sezioni con approfondimenti tematici, fornendo occasioni per avvicinarsi ad esperienze musicali in una dimensione di benessere psico-fisico. 
In particolare, con ingresso gratuito:
Mercoledì 10 Aprile ore 16.30-19
“Una cultura musicale si basa sulle persone stesse che la eseguono, le loro idee, le loro azioni e il suono che producono” ( Merriam 1964 ). 
Martedì 16 Aprile ore 16.30-19.00 
Etnomusicologia e Musicoterapia, a cura di Davide Ferrari (Echo Art).
Un incontro rivolto ai docenti e agli educatori interessati a conoscere percorsi e attività didattiche con metodologia laboratoriale ed espressiva, a cura di Chiara Cipolli e Monica Terminiello, docenti del dipartimento Arte Musica, scuola secondaria ‘don Milani’.
Specifiche attività saranno rivolte alle scolaresche(info e prenotazioni 010 5574748)
Attività gratuite curate dai Servizi Educativi e Didattici del Settore Musei in collaborazione con Echo Art, biglietto d’ingresso al museo 3€

Dove: Castello D’Albertis, Corso Dogali 18 - Genova
Quando: in esposizione fino al 1 maggio 2013 con orario: martedì, mercoledì, giovedì e venerdì 10-17 (ultimo ingresso ore 16) sabato e domenica 10-18 (ultimo ingresso ore 17)
Biglietti: Intero € 6,00 - Ridotto (ragazzi 5-12 anni e >65 anni) € 4,50 Ridotto socio “Amici del Castello D’Albertis” € 3,50 Gratuito bambini 0-4 anni
gruppi (1 gratuità ogni 25 paganti) € 4,50 ridotto per scolaresche (ragazzi 5-18) € 3,00

E’ consigliata la prenotazione


da Sabato 9 Marzo 
Il Drago Verderame al Museo Diocesano dalle 15,30 alle 17,30 ogni sabato pomeriggio fino ad aprile, animazioni per bambini dai 5 e gli 11 anni

Tornano le avventure del Drago Verderame: un modo nuovo e coinvolgente per accostare i bambini al patrimonio culturale della nostra città, attraverso giochi laboratori e attività ispirate al Medioevo genovese.

Gli incontri, che si terranno ogni sabato pomeriggio (con orario 15.30 – 17.30) nei mesi di marzo e aprile, sono rivolti ai bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni.

Dopo il successo riscosso dagli incontri passati, Ianua Temporis torna a proporre nuovi ed imperdibili intrattenimenti, mirati ad iniziare i più piccini alle meraviglie dell’arte e alle imprese avventurose del Medioevo.

La rievocazione storica, supportata dai costumi e dall’affascinante cornice del Chiostro dei Canonici, trasforma il gioco in un indimenticabile tuffo nel passato.

Tanti appuntamenti per nuovi e nuove aspiranti cavalieri per impratichirsi nell’uso delle spade di legno, intrepidi castellani e vivaci dame per un ciclo di esperienze uniche che permetteranno loro di giocare, imparare e divertirsi.
Laboratorio su prenotazione, la quota di partecipazione è di € 8.
Durante le attività, che possono essere fruite senza l’assistenza degli adulti, gli accompagnatori possono scegliere di visitare gratuitamente il Museo.
A cura di Arti&Mestieri e Ianua temporis.

Dove: Museo Diocesano, Chiostro dei Canonici, via T. Reggio 20r - Genova
Quando: da sabato 9 marzo 2013 alla fine di aprile, dalle ore 15,30 alle ore 17,30
Info: tel. 0102475127 - info@museodiocesanogenova.it


Ora
Filippo Romoli, mostra alla Wolfosoniana di Genova Nervi

Di Filippo Romoli viene presentata una selezione della sua attività di illustratore e cartellonista. Assunto giovanissimo dalla Società Industrie Grafiche Barabino & Graeve di Genova, cui è legata la grande stagione del turismo in Liguria, l'artista savonese fu attivo in particolare nell'ambito della promozione turistica: delle principali mete di villeggiatura liguri (Alassio, Rapallo, Varazze, Santa Margherita, Ventimiglia, Bordighera, Diano Marina, Loano), ma anche nazionali (Abbazia, Riccione, Cattolica, Asti, Pila).
Il suo impegno si dispiegò anche per alcuni importanti enti e aziende (Comune di Genova; società di navigazione come Cosulich, Lauro e Home Lines; ALI-Flotte riunite italiane; CIT Viaggi; società Lazzi-Gran Turismo), mentre, sul versante pubblicitario, per alcuni grandi industrie, come Marelli, Berio, Gaslini, Negroni e Galbani.
Si è optato, infine, per una piccola selezione di bozzetti di materiale promozionale di minor formato (per dépliant, brochure, cartoline, ecc.) per hotel e alberghi di varie località italiane (da Cortina a Salsomaggiore), concludendo con alcuni prototipi di insegne che venivano usati nelle vetrine e all'interno delle agenzie di viaggio e degli enti preposti alla promozione turistica.
Ingresso: 5€


da Giovedì 21 al 31 Marzo 
Una forma ecologica di arte contemporanea che riveste ringhiere, alberi, panchine e altri arredi urbani del Porto Antico di Genova di lana e colore: questo è lo Yarn Bombing, letteralmente 'bombardamento di filati', una nuova forma d’arte che nasce nelle strade degli Stati Uniti nel 2005 che ha l'obiettivo di colorare le città vestendole con installazioni in lana e cotone.
L'evento arriva anche a Genova negli ultimi dieci giorni di marzo, dal 21 al 31, e vede la partecipazione di un grande numero di soggetti e di target diversi: giovani volontari di servizio civile, giovani artisti e associazioni giovanili, associazioni culturali della terza età, i centri sociali per anziani, strutture residenziali e strutture culturali territoriali quali biblioteche, musei, centri civici.
Il progetto, oltre agli aspetti scenografici, artistici e spettacolari, presenta una forte valenza sociale ed intende perseguire obiettivi importanti quali la coesione sociale, la socialità, l’intergenerazionalità, l’intercultura.
Una volta conclusa la manifestazione, il primo di Aprile, i materiali verranno tutti recuperati mentre quelli danneggiati saranno utilizzati come imbottiture per trapunte da distribuire agli homeless oppure alle strutture di ricovero per animali.
«Vorrei dare un segnale di grande apprezzamento per questo progetto - ha detto l'assessore alla cultura del Comune di Genova Carla Sibilla - che ha visto lavorare insieme mille uomini e donne di tutte le eta'. Va sottolineato come il progetto, oltre gli aspetti scenografici, artistici e spettacolari, presenta una forte valenza sociale e intende perseguire obiettivi importanti quali la coesione sociale, la socialita' e l'intergenerazionalita».


dal 28 Marzo all'1 Aprile
Santa Boat Show a Santa Margherita Ligure (VII edizione) ovvero il salone dell’usato nautico di qualità
In esposizione, decine d’imbarcazioni, pronta consegna, prevalentemente a motore, seminuove o usate "di qualità" dei principali cantieri, nazionali ed esteri, da parte di brokers, dealers, operatori di marine e cantieri Navali.
Saranno presenti anche stand espositivi a terra.
L'inaugurazione Giovedì 28 Marzo alle ore 11. Domenica 31 Marzo alle ore 16.30, è prevista la quarta edizione del premio Santa Boat Show I Grandi della Nautica, assegnato all’imprenditore Mario Spertini e al progettista Carlo Riva.
Per tutti i cinque giorni è in esposizione la mostra d’arte di Gianna Delfino con opere in ceramica e non, ispirate al mare, ai suoi abitanti e ai rapporti dell’uomo con esso. Il 29 marzo è invece in programma per l'ora di cena Una Rotonda sul Mare, con musica dal vivo proposta per gli ospiti dei ristoranti di Calata del Porto.


da Mercoledì 27 Marzo al 3 Aprile
Rapallo ospita il tradizionale appuntamento con la Pasqua in Fiore con addobbi e creazioni floreali nelle vie del centro.


da 15 Venerdì Marzo al 30 Giugno
Le incredibili macchine di Leonardo, mostra delle macchine funzionanti tratte dai codici di Leonardo da Vinci al Museo di Sant'Agostino di Genova
Un evento per entrare in contatto con il mondo sia umano che professionale di uno dei personaggi più emblematici della storia dell´umanità e con le sue invenzioni.
Le macchine dedicate alla meccanica sono interattive e possono essere usate dal pubblico, favorendo così una presa di contatto diretta della poliedrica e pragmatica attività di un uomo e contribuendo a sfatare il mito del genio distante dal quotidiano, raccontando il suo lavoro pratico ed intelligente.

Inoltre il visitatore può scoprire opere scultoree, pittoriche e affreschi che trovano un´ambientazione suggestiva e ideale negli ampi, luminosi spazi dell´ex complesso monastico restaurato. Nel percorso si possono ammirare capolavori di scultura, fra gli altri, di Giovanni Pisano e Pierre Puget, tele e affreschi dei maggiori artisti che operarono nel ´500 e nel ´600 in Genova e nell´area ligure (Luca Cambiaso, Domenico Fiasella).

mercoledì 13 marzo 2013

Luisa Miller - Maratona Verdi 2013 - VIII


Pronti per un'altra opera verdiana?? Eccone un'altra pre-periododOro!
Luisa Miller, famosa perché opera dello scandalo Ricciarelli alla Scala (n.d.A. povera donna...!). 


Opera in tre atti, generalmente considerata anello di congiunzione tra periodo giovanile e la detta trilogia popolare (Rigoletto, Il Trovatore e La Traviata), Luisa Miller è una delle più discusse di Verdi a causa delle sua irregolarità ed il suo essere molto spezzettata.

Genesi
La collaborazione tra Verdi e il Teatro San Carlo di Napoli subisce un duro colpo con la decisione del Maestro di cedere La battaglia di Legnano al Teatro Argentina di Roma. Il maestro, stufo del suo ormai triennale contratto con il teatro napoletano, cerca di rescinderlo Salvatore Cammarano, il giovane librettista di Verdi viene addirittura minacciato di essere recluso in prigione, perciò scrive supplichevole al compositore in cerca di appoggio ed aiuto e, quest'ultimo, rinnovò il contratto per un altro anno.
I due elaborano un’opera che cada a sostituire quella offerta a Roma. Pare che Cammarano abbia proposto, nella primavera del 1849, dopo varie ricerche, un libretto sul dramma intimistico e borghese dell’amato Friedrich Schiller, dal titolo Kabale und Liebe [amore e raggiro]. Nel libretto è molto ammorbidita la critica sociale rispetto alla tragedia originale per evitare la pressante ed intensa censura napoletana.
Verdi compose la musica tra Parigi, Busseto, Roma e Napoli. La prima si tenne l’8 dicembre del 1849.
L'opera ricevette una buona accoglienza, nonostante la prima fu alquanto pericolosa per il compositore, il quale fu costretto a chiedere asilo ad una nave francese.

Drammatis Personae
Il Conte di Walter - basso
Rodolfo, suo figlio - tenore
Federica, duchessa d'Ostheim, nipote di Walter - contralto
Wurm, castellano di Walter - basso
Miller, vecchio soldato in ritiro - baritono
Luisa, sua figlia - soprano
Laura, contadina - mezzosoprano
Un contadino - tenore
Damigelle di Federica, paggi, arcieri, abitanti del villaggio.


Luogo Tirolo nella prima metà del XVII secolo.La durata dell'opera è di circa 2 ore e 30 min.


Trama 
(moooolto particolareggiata! su wiki la trovate più breve!)

Atto primo. Laura (una contadina) e gli altri abitanti del villaggio si avvicinano alla casa del vecchio soldato Miller per festeggiare il compleanno della figlia Luisa (introduzione «Ti desta, o Luisa»). È una mattina di primavera; la fanciulla vorrebbe rallegrarsi con gli amici, ma non vede ancora arrivare Carlo, il fidanzato. Miller è preoccupato, perché Carlo è appena arrivato alla corte del nuovo signore, il conte di Walter, ed è del tutto sconosciuto agli abitanti del villaggio.
Il giovane giunge e dichiara il suo amore a Luisa. Al vecchio Miller si avvicina un cortigiano di Walter, Wurm, che ama Luisa e già da un anno l’ha chiesta in sposa, ma se l’è vista rifiutare. Miller dichiara di non volersi opporre ai sentimenti della figlia (scena e aria «Sacra la scelta è d’un consorte »). Wurm gli rivela allora che sotto le spoglie di Carlo si cela Rodolfo, figlio del conte di Walter. In Miller nasce il sospetto che Rodolfo non sia sincero e voglia in realtà attentare all’onore di Luisa. Sala nel castello di Walter. Wurm svela al conte l’amore del figlio per Luisa, sino a quel momento tenuto segreto; Walter biasima il comportamento di Rodolfo, per la felicità del quale ha fatto tutto quanto era in suo potere (scena e aria «Il mio sangue, la vita darei»). Il conte chiama il figlio in sua presenza, gli annuncia di avergli destinato in sposa la duchessa Federica d’Ostheim, sua nipote, e gli intima di obbedire al suo volere. Federica giunge, accompagnata da un coro festante che le rende omaggio (recitativo e coro «Quale un sorriso d’amica sorte»); il conte parte allora per affrettare la caccia. Rodolfo resta solo con Federica, alla quale è legato da antico affetto, e le confessa il suo amore per Luisa.Ma Federica, che di lui è innamorata, non può dargli la sua comprensione e dà anzi sfogo al suo risentimento (recitativo e duetto «Dall’aule raggianti di vano splendore»). Interno della casa di Miller. Si sentono in lontananza le grida e i suoni della caccia (finale «Sciogliete i levrieri...»).
Luisa, preoccupata perché Rodolfo non l’ha ancora raggiunta, vede entrare Miller, agitatissimo: il vecchio soldato parla alla figlia dell’inganno di Rodolfo e le svela la vera identità del giovane, aggiungendo d’aver saputo che sono imminenti le sue nozze. Giunge Rodolfo, che giurando sulla sincerità del suo amore si inginocchia davanti a Miller e dichiara Luisa sua sposa. Ma arriva all’improvviso il conte, che insulta Luisa accusandola d’inganno. Rodolfo sguaina allora la spada davanti al padre;ma poi la ripone, non potendo opporsi in armi al genitore.Walter chiama gli arcieri e comanda loro di arrestare Miller e la figlia. Rodolfo tenta di opporsi, ma invano: l’ordine viene confermato. Il giovane si avvicina allora al padre e lo minaccia: se insisterà nel suo proposito, rivelerà in pubblico il modo in cui il padre è divenuto conte di Walter. Allarmato e sconvolto, Walter ordina la liberazione di Luisa.
Atto secondo
Interno della casa di Miller. Laura e i contadini informano Luisa, rimasta sola, che il padre è stato arrestato e trascinato in catene dagli sgherri (coro «Ah! Luisa, Luisa, ove sei?...»). Arriva Wurm e annuncia la condanna a morte di Miller, colpevole d’aver snudato la spada davanti al conte. Propone a Luisa uno scambio: il padre sarà libero se lei scriverà una lettera in cui dichiari di amare Wurm e di aver ingannato Rodolfo per motivi di interesse. Dapprima Luisa rifiuta, sdegnata; ma poi nella disperazione accetta, perché non v’è altro modo di salvare il padre (scena e aria «Tu puniscimi, o Signore»). Wurm la costringe a seguirla al castello, per confermare le sue dichiarazioni davanti al conte e alla duchessa.
Il castello: appartamenti di Walter. Walter, solo nelle sue stanze, medita sull’intrigo ordito per distogliere il figlio dal suo amore inopportuno (recitativo «Egli delira»). Giunge Wurm e informa il conte che la trama ha avuto successo; i due ricordano poi l’assassinio del vecchio signore di Walter, che ha permesso al conte di arrivare al potere impadronendosi del feudo. Prima di morire – rammenta Walter – il vecchio aveva fatto in tempo a svelare il nome degli assassini a Rodolfo, che è dunque al corrente dell’accaduto (scena e duetto «L’alto retaggio non ho bramato »). Arriva la duchessa Federica e Wurm si ritira. Da una porta segreta Walter fa entrare Luisa; la duchessa la interroga e la fanciulla, sotto la minaccia di Wurm che l’accompagna, conferma il contenuto della lettera (scena e quartetto «Presentarti alla duchessa»). Giardino pensile del castello. Un contadino ha consegnato a Rodolfo, per incarico di Wurm, la lettera di Luisa. Il giovane dapprima è incredulo, ma riconosce poi la calligrafia di Luisa; dà allora sfogo alla sua amarezza per l’inganno subìto (scena e cantabile «Quando le sere, al placido»). Chiama Wurm e consegnandogli una pistola lo sfida a duello; ma Wurm, da vigliacco, scarica l’arma in aria e fugge. Il rumore richiama il conte e altra gente. Colpito dalla disperazione del figlio, Walter si dichiara disposto a cedere. Rodolfo gli svela però il tradimento di Luisa: il conte, allora, consiglia al figlio di vendicarsi sposando Federica. Rodolfo si dispera, mentre tutti lo esortano ad affidarsi ai consigli del padre (cabaletta «L’ara, o l’avello apprestami»).
Tema del destino
Atto terzo
La casa di Miller. Luisa siede a un tavolo e scrive una lettera, osservata da Laura e dalle contadine (scena e coro «Come in un giorno solo»). La chiesa è illuminata per le nozze imminenti del figlio del conte,ma nessuno ha il coraggio di rivelare a Luisa la verità.Arriva Miller, che è stato liberato, e ringrazia la figlia d’essersi sacrificata per lui; Luisa gli consegna la lettera che ha scritto, pregandolo di recapitarla. Miller legge il foglio: Luisa svela la verità a Rodolfo e gli dà appuntamento per la mezzanotte, lasciando trapelare l’intenzione di togliersi la vita (scena e duetto «La tomba è un letto sparso di fiori»). Ma poi, alle preghiere del padre, strappa la lettera e gli promette che non l’abbandonerà: resteranno insieme, partiranno e vivranno poveramente.
Luisa, rimasta sola, s’inginocchia (scena «Ah! l’ultima preghiera»). Mentre prega appare sulla porta Rodolfo, avvolto in un mantello; senza farsi scorgere il giovane versa veleno nella brocca dell’acqua che si trova sulla tavola. Mostra poi a Luisa la lettera di Wurm e le chiede se sia autentica; la fanciulla, legata dal giuramento prestato, conferma. Rodolfo beve allora l’acqua avvelenata, porge il bicchiere a Luisa e le svela che di lì a poco entrambi morranno (duetto «Piangi, piangi... il tuo dolore »).

Luisa confessa la verità; Rodolfo, disperato, maledice se stesso e l’assiste nei suoi ultimi istanti. A Miller, accorso in quel momento, i due chiedono la benedizione e il perdono (terzetto finale «Padre! ricevi l’estremo... addio!»). Luisa muore; entrano intanto Wurm, Walter e i contadini. Rodolfo trafigge Wurm con la sua spada e cade anch’egli senza vita accanto al corpo di Luisa.

dal web


Luisa Miller non possiede l'invenzione e l'omogeneità di altri lavori verdiani, ma è una tappa fondamentale nello sviluppo della drammaturgia del compositore.
Egli, infatti, abbandona i drammi corali ed i personaggi monumentali, cimentandosi con un dramma proprio della borghesia. Facendo questo, scava nella psicologia e nelle emozioni dell'eroina Luisa cambiando, o meglio evolvendo, approccio rispetto al passato. L'approfondimento è reso possibile dalla presenza di pochi personaggi principali e di una sola protagonista. Con quest'opera Verdi porta a compimento quel processo di semplificazione scenica iniziato con Ernani e Macbeth.




L'ouverture ha riscosso da sempre grande successo. Il quintetto finale di quest'opera è il miglior pezzo di quest'opera, dicono.


Un duello fra padri 
La “paternità” è sempre stata un tema saliente della vita e dell’opera di Verdi. Il musicista non poté cimentarsi come genitore, perché da giovane perse i due bambini piccolissimi (Virginia e Icilio) avuti dalla prima moglie Margherita. Né accettò come un padre i figli naturali che la compagna e poi moglie Giuseppina aveva avuto prima dell’inizio della loro lunghissima relazione. Per puntigli di gestione patrimoniale, Verdi litigò con suo padre, fino al punto di non rivederlo mai più. I padri nelle sue opere sono ingombranti e divoranti: Amonasro per Aida, Rigoletto per Gilda, Giorgio Germont per Alfredo, Filippo II per Don Carlo, eccetera.
In Luisa Miller l’elemento paterno raddoppia: è come se assistessimo a una ‘sfida fra padri’, con eccessi genitoriali e figliali su due fronti. Il dramma originale di Schiller Intrigo e amore venne sceneggiato all’italiana dal librettista napoletano Salvadore (sic) Cammarano entro quella formula secondo cui i “figli sono pezzi del cuore”, con quel che segue, tra passioni ed emotività, fino alla strage finale.
Sul fatto che il soldato Miller sia pazzo d’amore per la figlia Luisa, desideri per lei un matrimonio d’amore e sia preoccupato per la sua scelta, caduta su uno sconosciuto, siamo tutti d’accordo. Però Verdi tende a giustificare anche l’altro padre, il conte di Walter, che ha ucciso per dare ricchezza e potere al proprio figlio Rodolfo; e ora che questi ha scelto una povera contadina (anziché l’altolocata e ben introdotta sua nipote), ritiene di fare il suo bene togliendogli Luisa.
Miller, il “padre-amore”, è naturalmente un padre migliore, mentre il conte di Walter è un “padre-interesse”, non in grado di giudicare i desideri del figlio. Entrambi, tuttavia, agiscono con altruistico intento paterno. Luisa è pronta a sacrificare i propri sentimenti per salvare la vita al padre, mentre Rodolfo finirà per punire il padre degenere suicidandosi sotto i suoi occhi con le parole: “La pena tua... mira!”. Muoiono gli innamorati ingenui, Luisa e Rodolfo, travolti dalle passioni. Muore giustamente Wurm, il cattivo totale che aveva ordito l’inganno vincente per screditare Luisa e averla per sé. Ma restano vivi, nel loro immenso dolore, i due padri. E l’ultima parola di quest’opera dolente è “figlio!...”, pronunciato dal conte di Walter, il “padre-potere” sconfitto.
Morale: un padre che rispetta i sentimenti della figlia ne ottiene amore fino al sacrificio, mentre un padre che non rispetta i sentimenti del figlio ne ottiene risentimento fino al suicidio per vendetta anti-paterna.
Oggi l’arguto scrittore americano Jonathan Franzen scrive con amarezza che i figli del tempo presente attendono solo la morte dei genitori per impossessarsi dei loro averi: ammesso che sia vero, è passato un secolo e mezzo, ma paiono molti di più.

di Franco Pulcini

Note di regia
Se si legge il libretto di Cammarano per la Luisa Miller dopo aver letto Kabale und Liebe si resta interdetti: quasi tutto ciò che rende il dramma di Schiller un testo eccezionale sembra svanito, dal contesto sociale alla complessa sfaccettatura dei personaggi. Poi si ascolta l’opera di Verdi e si capisce quale impressionante processo di trasformazione sia avvenuto con la musica. Due segni colpiscono immediatamente nel passaggio dal dramma all’opera: lo spostamento dell’azione su una montagna e la sparizione della madre di Luisa, personaggio assai vivo in Schiller. Due mosse che immediatamente hanno fatto slittare la mia immaginazione di regista da una dimensione realistica ad una fiabesca: una fiaba malata, perturbante, un sogno che si trasforma progressivamente in un incubo sotto la spinta della strumentazione “tormentata” (come un critico la definì al debutto napoletano dell’opera) che Verdi conduce brano dopo brano. Sullo scheletro del dramma scavato da Cammarano con la consapevolezza che la censura del tempo (siamo intorno al ’48) non avrebbe permesso allusioni a rivolte condivisibili sul piano politico, Verdi fa fiorire un’opera che si rivolge all’interiorità di ognuno e mette in scena, politicamente, rivolte profonde, sommerse nell’inconscio.
Un letto, due padri, un figlio e una figlia; un bosco, una claustrofobica aula del potere, un’amante risentita, un demonio: questi gli elementi dell’azione che si svolgerà in palcoscenico, tutti riconducibili, montati come sono in una sorta di compresenza temporale, a un quadro onirico. Ma non ho lavorato astraendo i personaggi, cosa che mi sarebbe sembrata del tutto fuori luogo trattandosi di Verdi, al contrario sottolineando la realtà dei loro rapporti, proprio come avviene nei sogni in cui tutto sembra vero. 
di Mario Martone



Organico orchestrale
ottavino, 2 flauti, 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti
4 corni, 2 trombe, 3 tromboni, cimbasso
timpani, grancassa
arpa
archi
4 corni, campana, organo (da suonare internamente).

L'orchestrazione si fa più raffinata che in passato, il recitativo più incisivo e "va maturandosi l'equilibrio esatto fra musica e azione che non tarderà a mostrarsi nella prima opera cui Verdi si appassioni profondamente".

Libretto in pdf o web.
Spartito, parti e partitura qui.
Bozzetti, disegni e scene qui.

Materiale interessante e documentazione:
L'opera in breve di Claudio Toscani
Discografia di Luigi Bellingardi
Libretto di sala del Teatro La Fenice di Venezia

Li potete scaricare anche qui.









lunedì 4 marzo 2013

da anNOTAre.. - 3


Vi premetto che non sono per nulla d'accordo con le feste sciocche e le proposte idiote di ragazze e donne che per l'8 Marzo - festa della donna - decidono di "uscire e ubriacarsi" o festeggiare andando a mangiare fuori (ecc.). Credo, invece, che sia un'occasione [mi auguro non l'unica] per le donne di tutto il mondo (?) per prendersi un poco di tempo ed informarsi su ciò che stato, ancor meglio, su ciò che è, su ciò che accade alla donna, o più semplicemente agli esseri umani, per guardarsi intorno e aprire la visuale oppure chiuderla e concentrarsi su se stessi. 

Non vorrei essere scontata e cadere nel luogo comune con questa piccola riflessione e sappiate che, in fin dei conti, penso che si possa benissimo sorseggiare un ottimo Marzemino facendo un poco di bella conversazione seduti a un tavolo di un ristorante o a casa propria "festeggiando" un giorno triste ed al contempo importante. 


Quindi per essere per quanto possibile imparziali inserisco anche gli eventi a mio avviso poco consoni :) 

                                                                                        




(da) Sabato 2 Marzo 
al 30 c.m. manifestazione Parchi in fiore a Genova Pegli a Villa Pallavicini e il Museo di Archeologia Ligure
Programma:
Sabato 9 marzo Museo di Archeologia Ligure - ore 15 Visita a tema : ‘Piante fiorite migliaia di anni fa…’ (ingresso al museo biglietto ridotto euro 3), ore 16.30 Concerto delle Camelie a cura della Scuola Musicale Conte durante il concerto Laboratori per bambini a cura di Peglinforma attività a pagamento e su prenotazione: tel. 010 4076473
Sabato 16 marzo ore 15 Visita guidata al Tempio di Flora ingresso al parco euro 4 ore 16.30 ‘Il trionfo del floreale. La natura nell'Art Nouveau’ conferenza di Gianni Franzone curatore Wolfsoniana a seguire un momento musicale a cura della Scuola Musicale Conte
23 e 24 marzo ore 10 -18 ingresso gratuito - ultimo ingresso ore 16 XXI edizione Giornate FAI di primavera 23 marzo 2013, ore 15 - 17 Al Museo di Archeologia Ligure con le archeologhe
30 marzo Parco di Villa Doria - Grotta dell'Archeologia - ore 15 Visita guidata all'isola di Villa Doria ingresso libero - ore 15 - 17 Piante, essenze e fiori… momenti e attività di vita preistorica nella Grotta dell'Archeologia è gradita la prenotazione tel. 010 6984045

Lunedì 4 Marzo
ore 21. Teatro Carlo Felice, la GOG offre il concerto del fìamosissimo Grigory Sokolov (al pianoforte) con musiche di Schubert e Beethoven.
Ecco il programma:

F. Schubert 4 Impromptus - Op. 90 D 899
Do minore: Allegro, molto moderato
Mi b maggiore: Allegro
Sol b maggiore: Andante
La b maggiore: Allegretto

F. Schubert - Drei Klavierstücke - D 946
Mi b minore: Allegro assai
Mi b maggiore: Allegretto
Do minore: Allegro

L. van Beethoven - Klaviersonate Nr. 29 - Op. 106
Si b maggiore
“Große Sonate für das Hammerklavier”
Allegro.
Scherzo. Assai vivace
Adagio sostenuto.
Appassionato e con molto sentimento.
Largo.
Allegro risoluto.
Fuga a tre voci, con alcune licenze.

Martedì 5 Marzo
Rigoletto di Giuseppe Verdi al Teatro Carlo Felice. 

Direttore Carlo Rizzari
Regia Rolando Panerai
Scene Enrico Musenich (su materiale scenografico in dotazione alla Fondazione Teatro Carlo Felice)
Costumi Regina Schrecker
Coreografia Giovanni Di Cicco
Luci Luciano Novelli
Assistente alla regia e costumi Vivien A. Hewitt
Allestimento Fondazione Teatro Carlo Felice
Orchestra e Coro Fondazione Teatro Carlo Felice
Maestro Patrizia Priarone
PERSONAGGI INTERPRETI
Il Duca di Mantova Ji Myung Hoon
Rigoletto Stefano Antonucci
Gilda Nino Machaidze
Sparafucile Andrea Mastroni
Maddalena Annunziata Vestri
Giovanna Anna Venturi
Il Conte di Monterone Fabrizio Beggi
Marullo Filippo Balestra
Borsa Giampiero De Paoli
Il Conte di Ceprano Alessio Bianchini
La Contessa Simona Marcello
Usciere di Corte Loris Purpura
Paggio della Duchessa Simona Pasino


Mercoledì 6 Marzo
Ore 9:30 e ore 11 "Telecamere su... Verdi"
Ideazione, testo e regia di Roberto Iovino e Andrea Nicolini
Nuova produzione e allestimento del Teatro Carlo Felice
in collaborazione con il Gruppo Promozionale Musicale Golfo del Tigullio 
Personaggi e interpreti
Giuseppe Verdi, attore Andrea Nicolini
Carlo Sciaccaluga ( 7, ore 9,30 e ore 11)
La giornalista, attrice Mariella Speranza
Soprano Irene Cerboncini (8, ore 21 e 9, ore 16)
Lilia Gamberini (6, ore 9,30 e ore 11 - 8, ore 10,30)
Marika Colasanto (7, ore 9,30 e ore 11)
Al pianoforte Caterina Picasso (6, ore 9,30 e ore 11 – 8, ore 10,30 e ore 21)
Dario Bonuccelli (7, ore 9,30 e ore 11 – 9, ore 16)
Assistente di regia Cristina Iovino
Truccatrice/cameramen Marika Colasanto (6, 8, 9)
Francesca Margagliano (7)
In video registrati
La contessa Maffei Francesca Agostini
Gioacchino Rossini Emmanuele Aita
Arrigo Boito Daniel Bozzo
Giulio Ricordi Alessio DalmazzoneGiuseppina Strepponi Roberta Gaggino
Francesco Maria Piave Giovanni Serratore
Ripresa e montaggio Daniela Bruzzo

Nel bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, lo spettacolo (in coproduzione con il Gruppo PromozioneMusicale Golfo Paradiso) racconta il grande artista con un taglio originale e moderno. Si finge, cioè, unprogramma-inchiesta televisivo al quale è invitato lo stesso Verdi. E’ dunque una lunga e articolata intervista (con domande anche scomode sulla vita privata del compositore), inframmezzata, come è consuetudine in TV, da schede esplicative e contributi filmati nei quali il pubblico potrà vedere altri personaggi celebri parlare del compositore protagonista dell’incontro. Cantante e pianista assicureranno una doverosa cornice musicale con arie tratte dal repertorio lirico e cameristico verdiano. Lo spettacolo intende essere rigoroso sul piano critico e storico (le risposte di Verdi sono in buona parte desunte da lettere e testimonianze), ma facilmente fruibile e divertente, adatto ai melomani come ai meno informati. Può essere proposto anche al mondo della scuola, proprio perché utilizza il linguaggio diretto dell’immagine e si adegua ad un ritmo “televisivo”, particolarmente adatto ad una platea giovane.

In vendita presso la Biglietteria: giovani under 26 € 5.00 - adulti € 10.00 

(da) Giovedì 7 Marzo
al 1 Aprile mostra a La Feltrinelli sull'inconscio femminile, a cura del Circolo Fotografico Arci Il forte.
I fotografi: Antonella Guiducci, Antonietta Preziuso, Donato Aquaro, Enrico Maniscalco, Gian Luigi Suman, Laurence Chellali, mriagrazia Franzosi, Matteo Facchineri, Maurizio Logiacco, Paola Betti, Sandra Argurio, Sebastiano Calabrò, Sibilla Fanciulli, Silvana Mazzi, Stefano Pedemonte.


Giovedì 7 Marzo
Ore 9:30 e ore 11 "Telecamere su... Verdi"
Ideazione, testo e regia di Roberto Iovino e Andrea Nicolini
Nuova produzione e allestimento del Teatro Carlo Felice
in collaborazione con il Gruppo Promozionale Musicale Golfo del Tigullio 
Personaggi e interpreti
Giuseppe Verdi, attore Andrea Nicolini
Carlo Sciaccaluga ( 7, ore 9,30 e ore 11)
La giornalista, attrice Mariella Speranza
Soprano Irene Cerboncini (8, ore 21 e 9, ore 16)
Lilia Gamberini (6, ore 9,30 e ore 11 - 8, ore 10,30)
Marika Colasanto (7, ore 9,30 e ore 11)
Al pianoforte Caterina Picasso (6, ore 9,30 e ore 11 – 8, ore 10,30 e ore 21)
Dario Bonuccelli (7, ore 9,30 e ore 11 – 9, ore 16)
Assistente di regia Cristina Iovino
Truccatrice/cameramen Marika Colasanto (6, 8, 9)
Francesca Margagliano (7)
In video registrati
La contessa Maffei Francesca Agostini
Gioacchino Rossini Emmanuele Aita
Arrigo Boito Daniel Bozzo
Giulio Ricordi Alessio DalmazzoneGiuseppina Strepponi Roberta Gaggino
Francesco Maria Piave Giovanni Serratore
Ripresa e montaggio Daniela Bruzzo

Nel bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, lo spettacolo (in coproduzione con il Gruppo PromozioneMusicale Golfo Paradiso) racconta il grande artista con un taglio originale e moderno. Si finge, cioè, unprogramma-inchiesta televisivo al quale è invitato lo stesso Verdi. E’ dunque una lunga e articolata intervista (con domande anche scomode sulla vita privata del compositore), inframmezzata, come è consuetudine in TV, da schede esplicative e contributi filmati nei quali il pubblico potrà vedere altri personaggi celebri parlare del compositore protagonista dell’incontro. Cantante e pianista assicureranno una doverosa cornice musicale con arie tratte dal repertorio lirico e cameristico verdiano. Lo spettacolo intende essere rigoroso sul piano critico e storico (le risposte di Verdi sono in buona parte desunte da lettere e testimonianze), ma facilmente fruibile e divertente, adatto ai melomani come ai meno informati. Può essere proposto anche al mondo della scuola, proprio perché utilizza il linguaggio diretto dell’immagine e si adegua ad un ritmo “televisivo”, particolarmente adatto ad una platea giovane.

In vendita presso la Biglietteria: giovani under 26 € 5.00 - adulti € 10.00 


Venerdì 8 Marzo

Auditorium delle Clarisse di Rapallo ospita alle ore 21 lo spettacolo teatrale Un Viale tra mezzanotte e l'una: tre storie di donne, da un testo di Pietro Laimo e interpretato da Annalisa Morsello.
L'ingresso è a offerta libera per raccolta fondi a scopo benefico. L'evento è organizzato dal Soroptimist International Club del Tigullio.


Venerdì 8 Marzo
Ore 10:30 e ore 21 "Telecamere su... Verdi"
Ideazione, testo e regia di Roberto Iovino e Andrea Nicolini
Nuova produzione e allestimento del Teatro Carlo Felice
in collaborazione con il Gruppo Promozionale Musicale Golfo del Tigullio 
Personaggi e interpreti
Giuseppe Verdi, attore Andrea Nicolini
Carlo Sciaccaluga ( 7, ore 9,30 e ore 11)
La giornalista, attrice Mariella Speranza
Soprano Irene Cerboncini (8, ore 21 e 9, ore 16)
Lilia Gamberini (6, ore 9,30 e ore 11 - 8, ore 10,30)
Marika Colasanto (7, ore 9,30 e ore 11)
Al pianoforte Caterina Picasso (6, ore 9,30 e ore 11 – 8, ore 10,30 e ore 21)
Dario Bonuccelli (7, ore 9,30 e ore 11 – 9, ore 16)
Assistente di regia Cristina Iovino
Truccatrice/cameramen Marika Colasanto (6, 8, 9)
Francesca Margagliano (7)
In video registrati
La contessa Maffei Francesca Agostini
Gioacchino Rossini Emmanuele Aita
Arrigo Boito Daniel Bozzo
Giulio Ricordi Alessio DalmazzoneGiuseppina Strepponi Roberta Gaggino
Francesco Maria Piave Giovanni Serratore
Ripresa e montaggio Daniela Bruzzo

Nel bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, lo spettacolo (in coproduzione con il Gruppo PromozioneMusicale Golfo Paradiso) racconta il grande artista con un taglio originale e moderno. Si finge, cioè, unprogramma-inchiesta televisivo al quale è invitato lo stesso Verdi. E’ dunque una lunga e articolata intervista (con domande anche scomode sulla vita privata del compositore), inframmezzata, come è consuetudine in TV, da schede esplicative e contributi filmati nei quali il pubblico potrà vedere altri personaggi celebri parlare del compositore protagonista dell’incontro. Cantante e pianista assicureranno una doverosa cornice musicale con arie tratte dal repertorio lirico e cameristico verdiano. Lo spettacolo intende essere rigoroso sul piano critico e storico (le risposte di Verdi sono in buona parte desunte da lettere e testimonianze), ma facilmente fruibile e divertente, adatto ai melomani come ai meno informati. Può essere proposto anche al mondo della scuola, proprio perché utilizza il linguaggio diretto dell’immagine e si adegua ad un ritmo “televisivo”, particolarmente adatto ad una platea giovane.

In vendita presso la Biglietteria: giovani under 26 € 5.00 - adulti € 10.00 

Venerdì 8 Marzo
In occasione della festa della donna dell'8 marzo, il teatro Garage di San Fruttuoso ospita lo spettacolo a cura di Maniman Teatro Lanterna Rosa, ultimo appuntamento della rassegna Impro.
Un agguerrito gruppo di donne si affronta sul palco a colpi di improvvisazioni, in uno show entuasiasmante e mai banale. Prezzo 12€, ridotto 8€.

Venerdì 8 Marzo 
La discoteca Cezanne propone per venerdì 8 marzo una serata per celebrare la festa della donna.
A partire dalle 21.30 c'è il menù speciale, a seguire lo spettacolo di streap men dei California Dream Man, la musica di Giulio Allerino e il dj set di Scaramuzzino e Dj Perugin.

Venerdì 8 Marzo 
in occasione della festa della donna, il ristorante eno-libreria Nouvelle Vague applica a tutte le clienti uno sconto del 10% sull'aperitivo e uno sconto del 20% sulla cena [almeno avrete l'occasione di gustarvi un buon libro nella grande scelta offerta!].

Venerdì 8 Marzo
La Feltrinelli alle ore 18 ospita Paolo Ruffini, attore, presentatore e comico toscano, autore e interprete teatrale attivo da molti anni in vari campi dello spettacolo italiano, e noto al grande pubblico soprattutto per la conduzione dello show comico Colorado. 

Venerdì 8 Marzo

Al teatro della Tosse un omaggio a Giorgio Gaber a cura di Giampiero Alloisio e Gianni Martini.
Alloisio ha lavorato con Giorgio Gaber per 14 anni come autore di prosa e canzoni, Martini è stato il suo chitarrista per 18 anni. A dieci anni dalla sua scomparsa, i due artisti genovesi raccontano un personalissimo "Signor G" inedito e certamente autentico.
biglietto: Intero 15 €, ridotto Music Line 10 €, studenti 8 €. Ore 21.

Venerdì 8 Marzo
Ore 18 al  Bar Luciano di Molassana Daniel e Carol Zito organizzato l’aperitivo rosa in onore delle donne del quartiere: a tutte loro, un gustoso aperitivo dal colore rosa e vari stuzzichini al prezzo speciale di 1 euro.
Ospite della serata, il poeta e cabarettista Pigiamino Massimo Gaviglio. Non mancherà una colonna sonora tutta al femminile scelta e proposta dal musicista Gino Borrelli, già batterista di Sandro Giacobbe ed attualmente organizzatore di eventi musicali di primaria grandezza .

Venerdì 8 Marzo
Il Tao Sushi e Disco organizza per la festa della donna dell'8 marzo una serata dedicata all'universo femminile con i Centocelle Nightmare, il più famoso gruppo italiano di stripmen, con il loro travolgente sexy show ed animazione per tutta la notte.
Su prenotazione esclusivamente per un pubblico femminile, ore 21. La cena e la serata costano 25 euro. La cena verrà servita da sexy camerieri in boxer 
Per informazioni 340-1408306

Sabato 9 Marzo
Rigoletto di Giuseppe Verdi al Teatro Carlo Felice.

Direttore Carlo Rizzari
Regia Rolando Panerai
Scene Enrico Musenich (su materiale scenografico in dotazione alla Fondazione Teatro Carlo Felice)
Costumi Regina Schrecker
Coreografia Giovanni Di Cicco
Luci Luciano Novelli
Assistente alla regia e costumi Vivien A. Hewitt
Allestimento Fondazione Teatro Carlo Felice
Orchestra e Coro Fondazione Teatro Carlo Felice
Maestro Patrizia Priarone
PERSONAGGI INTERPRETI
Il Duca di Mantova Jean-François Borras
Rigoletto Sergio Bologna
Gilda Gabriella Costa
Sparafucile Andrea Mastroni
Maddalena Annunziata Vestri
Giovanna Anna Venturi
Il Conte di Monterone Fabrizio Beggi
Marullo Filippo Balestra
Borsa Giampiero De Paoli
Il Conte di Ceprano Alessio Bianchini
La Contessa Simona Marcello
Usciere di Corte Loris Purpura
Paggio della Duchessa Simona Pasino
Per info: http://www.carlofelicegenova.it


Sabato 9 Marzo
Ore 16 "Telecamere su... Verdi"
Ideazione, testo e regia di Roberto Iovino e Andrea Nicolini
Nuova produzione e allestimento del Teatro Carlo Felice
in collaborazione con il Gruppo Promozionale Musicale Golfo del Tigullio 
Personaggi e interpreti
Giuseppe Verdi, attore Andrea Nicolini
Carlo Sciaccaluga ( 7, ore 9,30 e ore 11)
La giornalista, attrice Mariella Speranza
Soprano Irene Cerboncini (8, ore 21 e 9, ore 16)
Lilia Gamberini (6, ore 9,30 e ore 11 - 8, ore 10,30)
Marika Colasanto (7, ore 9,30 e ore 11)
Al pianoforte Caterina Picasso (6, ore 9,30 e ore 11 – 8, ore 10,30 e ore 21)
Dario Bonuccelli (7, ore 9,30 e ore 11 – 9, ore 16)
Assistente di regia Cristina Iovino
Truccatrice/cameramen Marika Colasanto (6, 8, 9)
Francesca Margagliano (7)
In video registrati
La contessa Maffei Francesca Agostini
Gioacchino Rossini Emmanuele Aita
Arrigo Boito Daniel Bozzo
Giulio Ricordi Alessio DalmazzoneGiuseppina Strepponi Roberta Gaggino
Francesco Maria Piave Giovanni Serratore
Ripresa e montaggio Daniela Bruzzo

Nel bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, lo spettacolo (in coproduzione con il Gruppo PromozioneMusicale Golfo Paradiso) racconta il grande artista con un taglio originale e moderno. Si finge, cioè, unprogramma-inchiesta televisivo al quale è invitato lo stesso Verdi. E’ dunque una lunga e articolata intervista (con domande anche scomode sulla vita privata del compositore), inframmezzata, come è consuetudine in TV, da schede esplicative e contributi filmati nei quali il pubblico potrà vedere altri personaggi celebri parlare del compositore protagonista dell’incontro. Cantante e pianista assicureranno una doverosa cornice musicale con arie tratte dal repertorio lirico e cameristico verdiano. Lo spettacolo intende essere rigoroso sul piano critico e storico (le risposte di Verdi sono in buona parte desunte da lettere e testimonianze), ma facilmente fruibile e divertente, adatto ai melomani come ai meno informati. Può essere proposto anche al mondo della scuola, proprio perché utilizza il linguaggio diretto dell’immagine e si adegua ad un ritmo “televisivo”, particolarmente adatto ad una platea giovane.

In vendita presso la Biglietteria: giovani under 26 € 5.00 - adulti € 10.00 

Domenica 10 Marzo
Rigoletto di Giuseppe Verdi al Teatro Carlo Felice.

Direttore Carlo Rizzari
Regia Rolando Panerai
Scene Enrico Musenich (su materiale scenografico in dotazione alla Fondazione Teatro Carlo Felice)
Costumi Regina Schrecker
Coreografia Giovanni Di Cicco
Luci Luciano Novelli
Assistente alla regia e costumi Vivien A. Hewitt
Allestimento Fondazione Teatro Carlo Felice
Orchestra e Coro Fondazione Teatro Carlo Felice
Maestro Patrizia Priarone
PERSONAGGI INTERPRETI
Il Duca di Mantova Ji Myung Hoon
Rigoletto Stefano Antonucci
Gilda Gabriella Costa
Sparafucile Andrea Mastroni
Maddalena Annunziata Vestri
Giovanna Anna Venturi
Il Conte di Monterone Fabrizio Beggi
Marullo Filippo Balestra
Borsa Giampiero De Paoli
Il Conte di Ceprano Alessio Bianchini
La Contessa Simona Marcello
Usciere di Corte Loris Purpura
Paggio della Duchessa Simona Pasino


Domenica 10 Marzo
Porto Antico giornata di festa dedicata all'universo femminile dedicata al divertimento e al fitness ma anche un momento per soffermarsi sull`importanza di tematiche sociali come la prevenzione e la violenza sulle donne.
Programmazione:
ore 10-18 mercatino artigianale a cura di Confesercenti Genova
ore 14.30-16.30 lezioni gratuite di zumba fitness a cura di Zumba Zena
ore 17 Spettacolo di improvvisazione teatrale "ImproJam" a cura di Maniman Teatro.
Inoltre, sono in programma le campagne di promozione e prevenzione di AISM, che regala la gardenia per sostenere la ricerca contro la Sclerosi Multipla (AISM sarà presente anche nei giorni 8 e 9 marzo) e l'associazione "Se Non Ora Quando?" presenta la sua campagna di sensibilizzazione sui diritti e l`immagine della donna.
Per maggiori informazioni: servizio informazioni e accoglienza Porto Antico tel. 010 2485710/750.
























A presto!
Giorgia

Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF