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venerdì 7 giugno 2013

Programma Rai 5 - Mozart

Questa Domenica (9 Giugno) alle 9:30 su Rai 5 l'ultima delle tre opere del ciclo Da Ponte - Mozart! 
Buona visione! 

COSI’ FAN TUTTE O SIA LA SCUOLA DEGLI AMANTI
Dramma giocoso in due atti dal Teatro Comunale di Ferrara 
Libretto di LORENZO DA PONTE
Musica di WOLFGANG AMADEUS MOZART
Maestro Concertatore e Direttore CLAUDIO ABBADO
Maestro del coro GIORDANO TUNIOLI
Mahler Chamber Orchestra
Coro Ferrara Musica 
Regia MARIO MARTONE
Regia televisiva PATRIZIA CARMINE
 
Interpreti
Fiordiligi MELANIE DIENER                                                                         
Dorabella ANNA CATERINA ANOTNACCI                                                                            
Guglielmo NICOLA ULIVIERI                                                                         
Don Alfonso CHARLES WORKMAN                                                                                  
Despita DANIELA MAZZUCATO                                                                                     
Pietro ANDREA CONCETTI
 

martedì 9 aprile 2013

Requiem quieto del 26 Marzo - il ritardo è musicale.

Ok, lo so, non ha senso.. e mi ero, anzi, ci eravamo riproposte di non farlo! 

Recensire uno spettacolo a due settimane di distanza è piuttosto sciocco. 

Mi spiaceva, però, non citare neppure per un attimo il concerto offerto dal Carlo Felice lo scorso 26 Marzo.

Requiem 
W. A. Mozart
Cattedrale di San Lorenzo. 
Coro e Orchestra del Carlo Felice 
Direzione di Giovanni Porcile
con 
Mirella di Vita
Marina Frandi
Giampiero De Paoli
Filippo Balestra


Fatto. 

Ma non la scampate così facilmente, ormai ho iniziato!

Perciò con brevità e concisione, cerco di elencarvi i prima i difetti e poi i pregi che hanno reso questo meraviglioso evento, un po' meno stupendo del previsto.

Dunque, inutile dirvi il solito, grande problema dell'acustica della nostra stupenda cattedrale: quaranta coristi, con circa altrettanti strumentisti e nulla, pareva cantassero in Matteotti. Per la disposizione dei posti, che dirvi, io ho avuto la fortuna di sedermi, essendo arrivata mezz'ora prima. Ce n'erano abbastanza, a parte tutta la navata centrale prenotata e tanta maleducazione da parte della gente (quelli che avevo avanti io non hanno smesso un attimo di parlare, beh, fatta eccezione per il momento "requiem" e tra le tante cose hanno "prenotato" una fila di posti - mezz'ora prima - con alcune giacche e una sola persona seduta, arrivando tranquillamente a pochi minuti dall'inizio - neanche a dirlo la gente intorno dava un po' in escandescenza..).

Rex Tremendae 
La direzione è stata buona, fatta eccezione per alcuni stacchi di tempo, che sono sembrati (e non solo a me) eccessivi - es. Rex Tremendae, nella velocità in questo caso -, ma che sono sicuramente giustificati da un fattore di acustica.
Il coro è stato molto bravo - come al solito - benché si siano notati un po' di imprecisioni in certi punti, forse, sempre date dal luogo. 




I soliti, sopratutto le donne, mi hanno convinto: la Di Vita ha dimostrato di saper adattare la sua voce anche al "leggero" e cristallino Mozart, la Frandi si è fatta valere con proiezione ottima della voce e dizione perfetta, il bel timbro e l'intonazione sempre esatta, come vale del resto per la soprano,  malgrado gli uomini cercassero di sviarle, il basso ha dato una buona prova nel difficile Tuba Mirum e lo stesso ha fatto il tenore, dalla voce timbrata e leggera, sebbene cercasse di appesantirla (?) risultando talvolta stonato o un po' spinto  in certi punti, certo che il suo intervento Mors stupebit et natura.. (nel Tuba Mirum) vale tutto il Requiem e lui ha saputo giocare bene le sue carte. 



Confutatis
Ho potuto apprezzare i tenori del coro in modo particolare e violoncelli, contrabbassi, organo in orchestra. Magnifica la sezione maschile nel Confutatis. 

Direi un concerto riuscito.
L'intervento del Cardinal Bagnasco, l'ho trovato un poco.. anzi piuttosto, prolisso. 

Grazie a chi ha organizzato l'evento, a cui moltissima cittadinanza ha partecipato, benché parallelamente ci fosse il concerto di De Gregori al Carlo Felice e fosse un Martedì.

A presto!
Giorgia





















martedì 2 aprile 2013

anNOTAre - 6

Ecco gli eventi di questa settimana!
Come sempre in altro quelli in corso e in basso quelli propri della settimana!



da Venerdì 8 Marzo al 1 Maggio.
A castello D’Albertis la mostra “Tutto Ri-suona”
Dopo l'inaugurazione venerdì 8 Marzo, la mostra rimarrà in esposizione fino al 1 Maggio 2013.
Chi non ha mai provato un impulso irrefrenabile a produrre suoni e rumori? Chi non ha osservato come un bambino piccolo goda dell'effetto sonoro da lui stesso prodotto quando strilla a pieni polmoni o batte ripetutamente un oggetto? Chi non si è incantato ad ascoltare la natura battendo pietre o legnetti, scuotendo gusci di conchiglie, accartocciando foglie secche?
La mostra è frutto della collaborazione fra il Museo delle Musiche dei Popoli (Echo Art), il mastro giocattolaio Roberto Papetti di Ravenna e il dipartimento Arte Musica della scuola secondaria Don Milani di Genova, ciascuno curatore di una delle tre sezioni in cui si articola la mostra, coordinata dalla Direzione del Museo e dai Servizi Educativi e Didattici.
La sezione di apertura Giocattoli sonori, curata da Roberto Papetti, offre oggetti trovati o fatti in casa, elementari, curiosi, innovativi, realizzati con materiali di riciclo e di facile reperimento, costruiti per il gioco esplorativo delle sonorità del mondo.
Suona il riciclo, curata dagli studenti delle classi seconde e dai docenti del Dipartimento Arte Musica della Scuola Secondaria 'don Milani', racconta le tappe di un percorso didattico-laboratoriale finalizzato alla realizzazione di strumenti musicali con materiali di riciclo e di uso quotidiano.
Le curiose percussioni multi sonore e i variopinti strumenti a corde, frutto della creatività e della manualità degli studenti a partire da bicchieri, bottiglie e tubi di plastica, cartoni e lenze, riso e chiodini, sono esposti in puntuale contrappunto e dialogo con strumenti tradizionali originali selezionati daEcho Art.
Nel periodo della mostra sono previsti incontri e proiezioni che vedranno nuovamente protagonisti i curatori delle sezioni con approfondimenti tematici, fornendo occasioni per avvicinarsi ad esperienze musicali in una dimensione di benessere psico-fisico. 
In particolare, con ingresso gratuito:
Mercoledì 10 Aprile ore 16.30-19
“Una cultura musicale si basa sulle persone stesse che la eseguono, le loro idee, le loro azioni e il suono che producono” ( Merriam 1964 ). 
Martedì 16 Aprile ore 16.30-19.00 
Etnomusicologia e Musicoterapia, a cura di Davide Ferrari (Echo Art).
Un incontro rivolto ai docenti e agli educatori interessati a conoscere percorsi e attività didattiche con metodologia laboratoriale ed espressiva, a cura di Chiara Cipolli e Monica Terminiello, docenti del dipartimento Arte Musica, scuola secondaria ‘don Milani’.
Specifiche attività saranno rivolte alle scolaresche(info e prenotazioni 010 5574748)
Attività gratuite curate dai Servizi Educativi e Didattici del Settore Musei in collaborazione con Echo Art, biglietto d’ingresso al museo 3€

Dove: Castello D’Albertis, Corso Dogali 18 - Genova
Quando: in esposizione fino al 1 maggio 2013 con orario: martedì, mercoledì, giovedì e venerdì 10-17 (ultimo ingresso ore 16) sabato e domenica 10-18 (ultimo ingresso ore 17)
Biglietti: Intero € 6,00 - Ridotto (ragazzi 5-12 anni e >65 anni) € 4,50 Ridotto socio “Amici del Castello D’Albertis” € 3,50 Gratuito bambini 0-4 anni
gruppi (1 gratuità ogni 25 paganti) € 4,50 ridotto per scolaresche (ragazzi 5-18) € 3,00

E’ consigliata la prenotazione


da Sabato 9 Marzo 
Il Drago Verderame al Museo Diocesano dalle 15,30 alle 17,30 ogni sabato pomeriggio fino ad aprile, animazioni per bambini dai 5 e gli 11 anni

Tornano le avventure del Drago Verderame: un modo nuovo e coinvolgente per accostare i bambini al patrimonio culturale della nostra città, attraverso giochi laboratori e attività ispirate al Medioevo genovese.

Gli incontri, che si terranno ogni sabato pomeriggio (con orario 15.30 – 17.30) nei mesi di marzo e aprile, sono rivolti ai bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni.

Dopo il successo riscosso dagli incontri passati, Ianua Temporis torna a proporre nuovi ed imperdibili intrattenimenti, mirati ad iniziare i più piccini alle meraviglie dell’arte e alle imprese avventurose del Medioevo.

La rievocazione storica, supportata dai costumi e dall’affascinante cornice del Chiostro dei Canonici, trasforma il gioco in un indimenticabile tuffo nel passato.

Tanti appuntamenti per nuovi e nuove aspiranti cavalieri per impratichirsi nell’uso delle spade di legno, intrepidi castellani e vivaci dame per un ciclo di esperienze uniche che permetteranno loro di giocare, imparare e divertirsi.
Laboratorio su prenotazione, la quota di partecipazione è di € 8.
Durante le attività, che possono essere fruite senza l’assistenza degli adulti, gli accompagnatori possono scegliere di visitare gratuitamente il Museo.
A cura di Arti&Mestieri e Ianua temporis.

Dove: Museo Diocesano, Chiostro dei Canonici, via T. Reggio 20r - Genova
Quando: da sabato 9 marzo 2013 alla fine di aprile, dalle ore 15,30 alle ore 17,30
Info: tel. 0102475127 - info@museodiocesanogenova.it


da Mercoledì 27 Marzo al 3 Aprile
Rapallo ospita il tradizionale appuntamento con la Pasqua in Fiore con addobbi e creazioni floreali nelle vie del centro.


da 15 Venerdì Marzo al 30 Giugno
Le incredibili macchine di Leonardo, mostra delle macchine funzionanti tratte dai codici di Leonardo da Vinci al Museo di Sant'Agostino di Genova
Un evento per entrare in contatto con il mondo sia umano che professionale di uno dei personaggi più emblematici della storia dell´umanità e con le sue invenzioni.
Le macchine dedicate alla meccanica sono interattive e possono essere usate dal pubblico, favorendo così una presa di contatto diretta della poliedrica e pragmatica attività di un uomo e contribuendo a sfatare il mito del genio distante dal quotidiano, raccontando il suo lavoro pratico ed intelligente.
Inoltre il visitatore può scoprire opere scultoree, pittoriche e affreschi che trovano un´ambientazione suggestiva e ideale negli ampi, luminosi spazi dell´ex complesso monastico restaurato. Nel percorso si possono ammirare capolavori di scultura, fra gli altri, di Giovanni Pisano e Pierre Puget, tele e affreschi dei maggiori artisti che operarono nel ´500 e nel ´600 in Genova e nell´area ligure (Luca Cambiaso, Domenico Fiasella).


Fino al 13 Aprile
Tra acqua e cielo. La mia Indocina: le foto di Stefano Massari
Un fotografo in viaggio tra Vietnam e Cambogia. L'importanza del fiume, mondo parallelo alla terraferma. Gli scatti esposti allo spazio Top Market di Genova.

Vietnam e Cambogia sono due facce di una stessa medaglia: paesi accomunati da un passato glorioso, da un fiume - il Mekong - che ne caratterizza l’ambiente e ne influenza l’economia e dalle tragiche politiche colonialiste del ventesimo secolo. Non ultima, dalla rimozione collettiva del recente passato, di cui rimangono solo monumenti e musei fatti più a misura di turista che come vera e propria rielaborazione nazionale.
Da venerdì 22 marzo è allestita presso lo spazio eventi Top Market, in via Cecchi 69/br a Genova (per info 010 5536180) la mostra Tra acqua e cielo. La mia Indocina del fotografoStefano Massari. L'esposizione è visitabile fino al 13 apriledal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30; ingresso libero.
Stefano Massari ha percorso un viaggio circolare. Dalla vecchia Saigon (ora Ho Chi Minh City, così ribattezzata dal comandante che negli anni Cinquanta del Novecento dichiarò l’indipendenza del Vietnam dai protettorati giapponesi e francesi, portando di fatto alla divisione tra il Sud e il Nord del paese), ha risalito le coste del Vietnam, è entrato in Cambogia arrivando a Siem Reap, provincia centrale dello stato caratterizzata dalle grandiose rovine khmer di Angkor e dalTonle Sap, un grande lago di acqua dolce dichiarato area protetta dall’Unesco dal 1997.Da lì, attraversando la capitalePhnom Penh, si è rivolto verso Ratanakiri, provincia nordorientale della Cambogia oggetto dei feroci disboscamenti cinesi, per poi riscendere in Vietnam e concludere il suo lungo viaggio.
Durante i chilometri percorsi su mezzi di fortuna o su modeste imbarcazioni in continuo andirivieni, Massari ha potuto vedere coi suoi occhi le analogie e le differenze tra i due paesi, le contraddizioni e le rimozioni collettive, le influenze straniere che ancora rimangono, ma soprattutto l’importanza del fiume, il Mekong, il terzo fiume dell’Asia e l’undicesimo, per lunghezza, della Terra.
Perché un viaggio come questo porta dentro alla cultura, alla politica, alla abitudini dei villaggi e delle città visitate: la guerra vietnamita degli anni Sessanta e la dittatura di Pol Pot dal 1975 al 1979 in Cambogia, hanno di fatto costituito l’anno zero di questi due paesi, che sono dovuti rinascere dalle proprie ceneri. E chi li attraversa non può non sentirsi coinvolto dalla folata che la Storia vi ha fatto passare.
A rafforzare l’inconscio e irragionevole senso di partecipazione che un occidentale prova, c’è la magia del fiume: «Il mondo d’acqua del Mekong nel sud del Vietnam è inimmaginabile per un italiano» conferma Massari. L’acqua è la via da attraversare sulle spartane imbarcazioni locali che non proteggono dalla pioggia, è fonte di sostentamento, è un lungo serpente marrone sulle cui sponde cresce la vegetazione tropicale, è un mondo parallelo alla terra ferma che deve confrontarsi con il crescente inquinamento e con la diminuzione della portata delle acque a causa delle dighe che Cina e Thailandia stanno costruendo lungo il suo percorso.


da Sabato 23 Marzo
Presso la Fondazione Pier Luigi e Natalina Remotti, è in mostra la personale dell’artista Marta Dell’Angelo.
Lo studio del corpo umano è il tema principale dell'arte di Marta dell’Angelo. I suoi quadri riportano figure reali, dai colori nitidi, forti, dai profili netti, con campiture levigate, a volte luminose, a volte ombrose. Figure tagliate in modi arbitrari che pongono al centro un’indagine sulle posture, sulla tensione dei muscoli, sullo sforzo, l’estensione, sulla quotidianità complessa della macchina entro cui viviamo.

martedì 5 marzo 2013

Zambelli stella della direzione genovese - Concerto a Coronata

Penso si capisca già dal titolo del post che il piacevolissimo concerto a cui ho assistito lo scorso sabato (2 Marzo) nell'Oratorio di N. S. Assunta in Coronata è stato davvero soddisfacente!

Programma interessante con una chiusura "col botto" o per rimanere in musica "con la bombarda"! Ok, perdonatemi, sono appena tornata a casa dopo una giornata fuori e un mirabolante ma impegnativo (e lunghissimo...) concerto di Sokolov perciò abbozzare in modo decente questa recensione mi pare impossibile!


Ma torniamo a Coronata! Dunque, il programma, assolutamente mozartiano, di cui vi parlavo era composto della Serenata "Haffner" K 250 e dalla Messa in Do minore K427 - che per altro il Maestro aveva precedentemente diretto al Carlo felice.

Zambelli non tradisce le aspettative, sempre con il sorriso sul volto e con tanta semplicità spiega all'eterogenea platea la storia e le peculiarità prima di una e poi dell'altra composizione, dopodiché si cimenta nella direzione e non c'è neppure da dire che i risultati siano ottimi.

Molto apprezzato il violino solista Pier Domenico Sommati. 
Se posso fare un'osservazione in merito all'orchestra, vi dico che ho riscontrato un problema per i corni in un passaggio [che ahimè, si ripeteva molto], sarà il freddo, l'umido, il riscaldamento o la polenta mangiata di corsa poco prima, non lo so, ma è un errore nel contesto passabilissimo!! Un elogio faccio al meraviglioso oboe "solo" Mirko Foschi dal meraviglioso suono e dal fraseggio eccellente.

Piccolo intervallo con donazione libera per l'ingresso al concerto - si era gratuito! Pensate un po'! Il venerdì prima al Carlo felice e poi a Coronata per un concerto aperto a tutti! Ditemi se questa non è passione ed amore per la musica??! - e si prosegue!

Messa in Do minore rielaborazione del Dr. Benjamin-Gunnar Cohrs. Il coro è stato davvero eccellente, compatto, preparato e presente: non chiedevo di meglio!


Passiamo ai solisti: Ekaterina Gaidanskaya è un'ottima soprano dalla voce timbrata e rotonda, vellutata e presente sia in acuto che in zona centrale, la voce è uniforme e la pronuncia non male. Ci ha offerto il difficilissimo Et incarnatus est ricco di fraseggi meravigliosi, piani e forti e limpidi acuti sempre mantenendo quella leggerezza vocale consona a Mozart.

Elisabetta Isola è una discreta interprete dalla voce penetrante è davvero poco uniforme - il che a mio avviso non è sempre un male, ma qui urta un poco...- è precisa ma manca di dolcezza, la dizione è ottima e le intenzioni anche, lei ci offre il Crucifixus.

Tenore e basso, rispettivamente Mattia Pelosi e Matteo Armanino, sono a fuoco e svolgono bene il loro compito, anche se il tenore era un po' sacrificato... .

Vi dirò che per averlo montato - e neppure tutto a quanto pare - il giorno prima è stato uno spettacolo davvero di ottima qualità, a parte una strana nebbia - dico davvero! - prima dello spettacolo il tutto è andato per il meglio, che dire poi della buonissima acustica e degli affreschi dell'Oratorio?


Info per i prossimo concerti: http://www.concertigonfalonecoronata.it/

A domani con la Maratona Verdi!
Giorgia

P.S.: scusate la pessima qualità delle foto!











mercoledì 6 febbraio 2013

Calendario: Omaggio a La Voce - alla donna

La voce, così chiamano Cathy Berberian, "la donna" di Berio - un altro compositore che quest'anno ha il suo anniversario.
Vi segnaliamo perciò quest'evento ad Albenga. Buon ascolto!

mercoledì 16 gennaio 2013

"Busoniane"


Le “Busoniane”ovvero piacevoli letture musicali.

Mi piace chiamarle Busoniane perché rievoca in me un qualcosa che sta tra il nome stesso dell’autore, l’operad’arte ed il carattere filosofico (dialogico – informativo) di essa.
Scritte da FerruccioBusoni, con tema la musica, queste piacevoli letture allietano i pomeriggie le nottate di molti musicisti (e non). Esse non sono vero e proprio materialedidattico, non insegnano, non forniscono informazioni completamente nuove,ma rendono il musicista conscio che le disquisizioni, i pensieri e le supposizioni che (probabilmente) fa rispetto ad uncerto tema sono condivisibili ed addirittura esatte o al contrario sono fuoridal pensiero collettivo musicale; il lettore non avvezzo a tale materia, invece, diventa consapevole di importanti caratteri fondamentali diessa, in un ottica più “filosofica”.Lettura scorrevole, interessantissima e con termini particolarmente semplici: è una goduria, dàsoddisfazione, incuriosisce e fa riflettere molto.

Le consiglio a chi vuole passare una piacevole serata incompagnia di riflessioni musicali, magari con un bel sottofondo, o a chi devestudiare e approfondire la materia da un’ottica più teorica.

[ Erano edite da IlSaggiatore in una raccolta “Losguardo lieto” – F. Busoni]

 Ad una mi sonoparticolarmente affezionata: “Che cosa ciha dato Beethoven”, la trovate qui! 

Giorgia 
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