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lunedì 9 dicembre 2013

Genova

In attesa del GOGconcerto di stasera, dato che non riesco a postare l'annotare della settimana, vi offro una poesia, delle immagini e una sinfonia tutte dedicate alla settimana appena trascorsa.















Ed ora sono spariti i circoli d'ansia
che discorrevano il lago del cuore
e quel friggere vasto della materia
che discolora e muore.
Oggi una volontà di ferro spazza l'aria,
divelle gli arbusti, strapazza i palmizi
e nel mare compresso scava
grandi solchi crestati di bava.
Ogni forma si squassa nel subbuglio
degli elementi; è un urlo solo, un muglio
di scerpate esistenze: tutto schianta
l'ora che passa: viaggiano la cupola del cielo
non sai se foglie o uccelli - e non son più.
E tu che tutta ti scrolli fra i tonfi
dei venti disfrenati
e stringi a te i bracci gonfi
di fiori non ancora nati;
come senti nemici
gli spiriti che la convulsa terra
sorvolano a sciami,
mia vita sottile, e come ami
oggi le tue radici.

Tramontana - E. Montale
Ossi di Seppia (1925)







mercoledì 27 novembre 2013

Quozienti Bassi, la raccolta poetica di Giulio Tanasini - Sabato 30 Novembre

Finalmente è giunto il momento! Era un po' che lo aspettavamo, praticamente da quanto, a metà settembre, Habanero aveva annunciato l'uscita del libro di Tanasini. 

La presentazione sarà al Museo d'arte contemporanea di Villa Croce questo Sabato dalle 18.00.


Disse il filosofo udendolo
quel ticchettio dell'orologio
e fraintendendolo
in quanto immagine irreale
di un concetto originale
ma non capendolo, dicevo/ disse:
"come fa a scorrere il tempo?" "colpendolo
col pendolo"
disse allor la pendola
col suo battacchio pendulo


libro a cura di: Edoardo Garlaschi

Giulio Tanasini nasce a Genova nel 1994. Ha un’infanzia felice, una famiglia normale alle spalle e gli piace scrivere. Non sa giocare a calcio. Cresce nella sua città, la città del Mare, come a lui piace chiamarla, appassionato di musica fin da ragazzino suona prima la chitarra elettrica e poi intraprende gli studi di Contrabbasso al Conservatorio “N.Paganini” di Genova. Giulio si diploma al liceo scientifico “G. D. Cassini”, pur non capendo granché la matematica. Comincia l'università di Filosofia parallelamente al Conservatorio, sempre a Genova. Giulio Tanasini potresti essere tu (?). 



Habanero, è già stata sulle nostre pagine per il festival Babel e per i molteplici concerti che offrono. Troviamo sia una bellissima giovane realtà culturale nell'ambiente genovese. Si definiscono "una casa editrice che fa eventi (n. d. a. e che eventi!!) ovvero un'organizzazione di eventi che pubblica libri (n. d. a. e che libri!) 
Tramite la collaborazione con Erga Edizioni, la più antica casa editrice di Genova, pubblicano e promono artisti emergenti con distribuzione nazionale (CDA Bologna)

Libri HABANERO:
La Sindrome di Bob Dylan - Emanuele Podestà, romanzo.
Guida alle più Bastarde vie del Mondo - AA. VV., romanzo.
I Giorni dell' Assenza - Bruno Cicchetti, poesia.
Nuvole del Mattino - Mario Cavo, poesia.
Paura & Delirio a Genova - AA. VV., romanzo.
L' Artigiano Innamorato - AA. VV., romanzo.
Le strade di Rea - AA. VV., romanzo fantasy.
Ceviche a colazione - Roberto Marras, romanzo
Rintocchi d'Ombra - Federico Ghillino, poesia.
Delirio da Luci Compresse - Luigi Tasso, poesia.
Saltare nelle pozzanghere - Francesca Sophie Giona, romanzo.
La Signora del Tango - Bruno Cicchetti, poesia.
Il Graffio nel Cielo - Mario Cavo, poesia.
Storie insensate causate da un ascensore divino - Ivan Scarapazzi, romanzo.
L'Instabile Statica dell'Anima - Tiziano Accatto, poesia.
Hendrix - Piermarco Pederzolli, romanzo.
La Neve Blu - Margherita Massari, romanzo.
La Filosofia della Follia - Roberta Ottonello, romanzo.
Piccoli esorcismi tra amici - Michele Mezzala Bitossi, romanzo.
Tiksi e altre strade - Matteo Rovere, romanzo.
Racconti del disegno oscuro - Mattia Festa, romanzo fantasy.
Anche Robin Hood Piange - Andrea Bonomi, romanzo
Fiabe e qualunquismi senza capo nè soda - Fabrizio Manuguerra, romanzo
Nero e Immobile - Cesare Basile con i Calibro 35, romanzo + cd
Teoria degli schiaffi - Jeffrey Zani, romanzo
Impalcature - Carlo Gallinotti, poesia
Un caruggio e una bottega - Ivaldo Castellani, romanzo
Intuizioni Riflesse, - Stefano Scaranari, poesia
Memorie e racconti - Claudio Gualandri e Franco Ganovelli, romanzo
Con me non devi essere niente - Ilaria Perrone e Michele Mascis, romanzo
Corrosione - Federico Ghillino, poesia
L'eco del torrente in fiamme - Antonio Calabrese, poesia
Disordine Sparso - Graziano Cesarotti, poesia
Tre punti su di me - Claudia Pisani, poesia
Avanti adagio quasi indietro - Roberto Sturlese, romanzo
Lettere da un ammutinamento - Simone Sciutteri, poesia
E berremo acquaragia - Fabrizio Denaro e Giuseppe Graziano, romanzo
Quello che succede a luci spente - Ferdinando de Martino, romanzo 
Preghiere Underground - Tutte le cose inutili, romanzo



martedì 12 novembre 2013

Musica Poetica 1

Buon giorno a tutti :) Dunque, seguendo l'idea di Giorgia da adesso in avanti ogni tanto condividerò sul blog le mie poesie preferite accompagnate da un'opera musicale :). Nella speranza che gli accostamenti siano di vostro gradimento, inizio con una poesia che mi ha molto colpito e che mi ha particolarmente emozionato (ve la propongo in nella lingua originale;) ). Per accompagnarla ho scelto un pezzo jazz che trovo davvero fantastico e (giusto per questa volta) un quadro che amo moltissimo e che secondo me si accosta molto bene al tema della poesia. Dunque eccovi:

Poesìa de Mario Benedetti 

William-Adolphe Bouguereau, "Biblis", olio su tela, 1884


"Te libero de mí, de mis males, de mi malgenio, de los domingos por la tarde en donde nunca puedo más, del odio a mis cumpleaños, de no saber cómo hacer para regalarte algo que no pierdas. 
Te libero de mi desengaño, de tu karma, de mis novedades, de la contradicción que represento.
Te libero de mis llamadas que te saben a autocompasión, de mis enredos, de mi cabello suelto, largo, sin peinar. 
Te libero de mi consciencia, del desconcierto a fin de mes, de la caída, de la llegada, de mi huida inevitable.
Te dejo libre para que me dejes, para que me veas de lejos y me quieras, menos." 

Traduzione (vi prego di scusare la traduzione non particolarmente 
entusiasmante, l'ho fatta io perché non l'ho trovata da nessuna parte. Premetto di non aver mai studiato spagnolo, quindi perdonatemi, davvero.):

"Ti libero da me, dai miei mali, dal mio
malgenio, dalle domeniche pomeriggio nelle 
quali non potrò mai più, dall'odio del mio
compleanno, dal non sapere come fare per regalarti qualcosa che non si possa perdere.
Ti libero dalla mia disillusione, dal tuo karma, dalle mie novità, dalla contraddizione che rappresento.
Ti libero dalle mie chiamate che vedi come autocommiserazione, dai miei grovigli, dai miei capelli sciolti, lunghi, spettinati.
Ti libero dalla mia coscienza, dalla confusione del fine mese, dalla caduta, arrivo e fuga inevitabili.
Ti lascio libera perché tu mi abbandoni, perché tu mi veda da lontano e mi desideri, almeno."




Claude Bolling & Maurice André, "Mystique"

A presto e alla prossima! 
Ginevra 
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