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mercoledì 5 giugno 2013

qui nei pressi... - CG (Unprofessional) Web Ranking

Qui nei pressi, ovvero [per usare lo stile operistico], C(risi)G(enovese) (Unprofessional) Web (Articles and Posts) Ranking [perché in inglese "fa più stile!"]

Il progetto è sempre lo stesso e l'idea pure, solo che l'abbiamo un po' snellita e rimodernata! Quando abbiamo iniziato non eravamo ancora troppo ferrati di questa blogsfera e quindi peccavamo - e forse lo facciamo ancora - di prolissaggine .. ma ora ci sentiamo un poco più esperti e pensiamo che un'uscita ogni due settimane circa, che raggruppi un po' di infos prese dai blog e dal web secondo criteri del tutto nostri, personali e del tutto discutibili - leggi: "me piaze... 'n me piaze... che boiata... troppo geni.." etc. etc. -, si a abbastanza interessante. 
Le sezioni sono svariate, d'altronde il web è riccoooo, ma cercheremo di essere sintetiche e di selezionare un massimo di 10 articoli - che oggi sono 15 -  per settimana (da Giovedì a Giovedì), la musica ovviamente non può mancare!!

Oggi, perciò, dimenticatevi il povero Verdi - che comunque è già più che osannato nel web e nella reale vita- e preparatevi per la prima uscita del qui nei pressi.. rimodernato!


3, 2, .... 1.... 

eeee


Music & Musicians 


NonSoloBelcanto: Mio caro Ossian addio
“A new vision”, “The return to Bellini’s original conception”, “this iconic opera has been restored as Bellini originally intended”… sono alcune delle frasi con cui l’abilissima campagna di marketing organizzata dalla Decca ha presentato al pubblico il lancio in pompa magna della nuova registrazione in studio della belliniana Norma, ultimo approdo della rilettura del repertorio primo-ottocentesco iniziata da Cecilia Bartoli con il suo album Maria del 2007 (dedicato alla figura iconica di Maria Malibran). Cecilia Bartoli campeggia, vestita come Anna Magnani (ma che c’entra, poi?), in copertina dell’elegante cofanetto appena sfornato, al centro di una grafica aggressiva e glamour che, da lontano, fa quasi scambiare il disco con l’ultimo album di Gianna Nannini (con tutto il rispetto). Le reazioni degli appassionati sono state prevedibili: deliquio per i fans più accaniti, asprissime critiche da parte dei detrattori più agguerriti. Continua>>

Dalla Platea di Roberto Mori: Il caso Makropulos ° L'ultimo sipario
Il penultimo capitolo teatrale di Leoš Janàcěk, Il caso Makropulos (Brno, 1926), è un’opera enigmatica in cui si intersecano piani molteplici sia a livello drammaturgico che musicale. Tratta dalla commedia omonima di Karel Čapek e costruita come un moderno giallo-thrilling, procede tra colpi di scena, depistaggi, riconoscimenti.
La protagonista, Emilia Marty, cantante dotata di talento e bellezza eccezionali, ha infranto una legge naturale: vive da 337 anni grazie a un elisir che il padre, alchimista dell’imperatore Rodolfo II, le ha fatto bere. L’efficacia della pozione sta per finire e la donna - il cui vero nome è Elina Makropulos - cerca di recuperarne la formula smarrita. Continua>>

Sul podio dell'orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia c'è il direttore californiano Michael Tilson Thomas, impegnato in un programma interamente dedicato alla terza, colossale, sinfonia di Gustav Mahler. Si tratta, in effetti, di una delle più lunghe sinfonie della storia della musica occidentale. Questa caratteristica, insieme alla profonda eterogeneità dei materiali di cui si compone, ne rendono particolarmente ardua l'esecuzione, che richiede notevoli capacità sia analitiche sia sintetiche, al fine di dominare un'architettura così vasta e mutevole. Anche per l'orchestra, questa sinfonia non è affatto un'impresa leggera, dal momento che i singoli strumentisti sono tutti chiamati, presto o tardi, alla loro difficile parte solistica. Va detto, perciò, che sia il direttore sia l'orchestra hanno dato ottima prova di sé, in questo difficile compito.Il direttore Tilson Thomas ha saputo creare un equilibrio interessante tra le parti più liriche (Minuetto e Adagio) e quelle più roboanti (primo tempo, in particolare) e l'orchestra non si è mai risparmiata, tanto di fronte alle travolgenti masse sonore, quanto ai ripiegamenti teneri, sempre pronti a tramutarsi in sberleffi e tragedia. Continua>>

A. Ariosti: Ouverture e gavotta da Vespasiano
G. F. Händel: “Cara sposa” da Rinaldo (vers.1731)
D. Sarro: “Forti schiere vicino è il momento” da Partenope
J. A. Hasse: “Pallido il sole” da Artaserse
L'ascolto - dato che il M° Verdi ha perso il suo appuntamneto di oggi vi consiglio questi ascolti (.mp3) di Traviata.: Libretti d'Opera - MP3 - Traviata

Diretta da Milano con il Corriere Musicale: Teatro alla Scala, Alexander Pereira nuovo sovrintendente
È stato nominato il nuovo sovrintendente del Teatro alla Scala. Si tratta di Alexander Pereira, nato nel 1947, già Intendant del Festival di Salisburgo ed in passato a capo dell’Opera di Zurigo. La sua figura accosterà progressivamente Stéphane Lissner (ma senza doppio stipendio all’inizio e più avanti con riduzioni) fino al 2015/2016, quando ci sarà la prima programmazione del viennese. L’annuncio è stato dato oggi da Giuliano Pisapia, sindaco di Milano e presidente del Cda della Fondazione, che si è espresso dicendo: «È la persona che riteniamo più adatta per valorizzare il nostro gioiello». Il cda lo ha scelto all’unanimità: tra l’altro costerà meno di Lissner (-25% della parte fissa) e avrà minori privilegi. Continua>>

Cibo


Per la leggerezza: Tortino di quinoa dolce alle ciliegie con salsa al cocco (A Thai Pianist - Vaty)
Cosa vi serve per 2 porzioni:
1 tazzina * colma di fiocchi di quinoa
2 tazzine * di acqua
1 tazzina* di latte di soia
1-2 cucchiaini di zucchero
4 ciliegine tagliate a metà e glassate con lo zucchero (a piacere)
2 ciliegine per decorare
50 ml di latte di cocco non zuccherato Continua>>

Con i nostri complimenti per il restyling! - Le MTs hanno rimodernato tutto il blog, farcendolo di nuove rubriche e deliziose ricette e mantenendo il loro buon umore che, in cucina - e non solo - non guasta!: Pad Thai di Lorraine Pascale
Tragedia in quattro atti
Primo atto: un sabato di x settimane fa, decido di preparare i muffins ai lamponi, secondo la ricetta di Lorraine Pascale. C'è lo Starbooks, ci sarà il Redone, i muffins in casa mia van giù come ciliegie, insomma: mi metto all'opera e, da brava starbookers, seguo pedissequamente le indicazioni del libro. Arrivo al momento di riempire lo stampo e mi accorgo che il contenuto è troppo: quelle dosi non sono per 12 stampini, come recita la ricetta, ma per il doppio. Tuttavia, siccome son ligia etc etc, riempio tutto fino all'orlo e, venti minuti dopo, 12 funghi atomici esplosi nel forno prendono inesorabili la via della rumenta.
Amen: io non c'entro, è il libro che è sbagliato. Continua>>

La ricetta tipica - dall'estero - Barato y Rico non mi delude mai se voglio provare qualcosa di Cileno o simil che sia, per l'appunto, buono e cheap:  Buñuelos de manzana y pera
Buñuelos a mi manera en el sur de Chile en invierno es costumbre hacer y comer buñuelos rápidos mientras se espera el pan. continua>>

Ces sablés, je les ai fait pour la première fois pour mettre sur des cupcakes : j’avais envie de les décorer avec des moulins à vent en origami, mais comme j’aime bien quand tout se mange dans un gâteau, j’avais réfléchi à des trucs comestibles. Le plus facile avec ce que j’avais sous la main, c’était l’utilisation de la pâte sablée… et depuis, c’est resté, je refais des sablés moulin à vent juste pour m’amuser !
A noter, si vous voulez faire de l’origami « comestible », les feuilles filo donnent un très joli résultat, comme le montre Parigote avec notamment ses bâteaux en filo…continua>>

Fish &... Brandy - ovviamente:  Bisque di gamberi al Brandy e basilico (Starbooks - Mapi)
Che io adori il pesce non è un mistero; che non impazzisca per i crostacei è meno noto (ai miei follower, intendo: so di non essere una celebrità nazionale ^_^) per il semplice fatto che non l'ho mai scritto sul mio blog. Il problema dei crostacei per il mio gusto personale è che sono dolciastri e io preferisco i sapori più decisi. Questo non toglie che li mangi quando capita e che sperimenti ricette che li vedono come ingredienti.
Questa bisque proposta da Lorraine Pascale mi ha subito intrigata, per l'accostamento con il basilico, inedito (almeno per me) e freschissimo. Il Brandy regala un aroma che si sposa bene con i gamberoni, esaltandone il gusto ma mitigandone un pochino la dolcezza (o è solo una mia impressione?).
Il risultato è spettacolare: una bisque delliziosa, degna di figurare anche in un menù formale.
Io l'ho preparata due volte, da tanto mi è piaciuta... continua>>

I consider Lemon Squares to be one of the most classic teatime treats of all time, so I love to try new recipes for them. This one had a mild lemon flavor and a crust with an almost shortbread type of consistency. Very quick and easy to make! Continua>>

From Genoa with....


with to Monterosso: Infiorata 2013 (Cristine - Life in Liguria)
Sunday was one of my favorite days of the year - the festival of the Infiorata here in Monterosso which celebrates the Catholic holiday of Corpus Domini. I've posted on it before in more detail, which you can seehere, but every year the flower mosaic designs change, covering the winding streets of the Old Town with flower petals, sand, and oddly enough, coffee grinds (for borders and dark colors). And incredibly enough, it didn't rain! Continua>>

Avviate con successo da due settimane le attività artistiche di fine anno scolastico del Conservatorio genovese, dal 3 al 10 giugno tanti appuntamenti che porteranno la musica classica nel cuore della città. Continua>>


Generici - come i farmaci

Uno per tutti: Motivational Monday #17














giovedì 14 marzo 2013

M come ... mmmm...

Ok, non c'entra nulla.. e non è neppure il giorno del "pubblicoqualsiasicosapossainteressaredalweb" ovvero il "qui nei pressi..".
Ma quando ieri pomeriggio ho visto la ricetta dell'MT non ho potuto fare a meno di... pensare che l'avrei voluta provare anche io.. ma con Gran Marnier, Cannella ed il Gelato!
Io adoro il cioccolato ed ancor più se spiritato.
Tra l'altro le altre ricette sono favolose! Credo proprio che lo Strabooks di questo mese... mi farà ingrassare quei 2 chili che giusto mancavano nella lista "cosedanonfare".

E poi non potevo farvi mancare la recensione del prossimo vino che spero comprerò!
Quindi curiosate pure!


Le ricette di Menù Turistico (e non solo!) per lo Starbooks!


Non perdetevele!



Menù Turistico: Chocolate Syrup


Gaia - la gaia celiaca : Muscovado truffles
Mapi- La Apple Pie di Mary Pie: Vinaigrette al cioccolato
Robi- Le Chat Egoiste:trifle ai quattro cioccolati



"Una versione dello sciroppo al cioccolato solo per adulti da godersi sul gelato come bambini"
P.A, Young

Ingredienti
Un cucchiaino di sale marino
400 gr di zucchero di canna dorato
300 gr di cioccolato fondente al 70% spezzettato (ho utilizzato il 75% della Lindt)
75 gr di golden syrup
Opzionali per gli altri sciroppi aromatizzati:
Erbe tritate miste (lavanda, rosmarino, basilico, lemon grass...)
200 ml del liquore che preferite (per me Cointreau)
Spezie miste (cannella, anice stellato, peperoncino, vaniglia, chiodi di garofano...)




CINQUE TERRE 2011 - D.O.C. - Forlini Cappellini



...suggestioni di macchia mediterranea, sale marino, resina di pino, agrumi, rocce bagnate, erbe selvatiche.... quasi a riassumere le Cinque Terre in un sorso...

Torno con piacere a bere e scrivere del CinqueTerre D.O.C., di cui avevo già scritto in passato, quando vi parlai della versione "base" della Cantina Sociale. Ne scrissi con entusiasmo, qualcuno mi "accusò" di essere stato piuttosto generoso (forse giustamente, ho avuto modo di riprovarlo e ne ho un po’ ridimensionato il giudizio, ma tant’è… le sensazioni che un vino lascia sono anche figlie del momento in cui lo si beve…)... ma come si fa a scindere il bevuto e le sue caratteristiche organolettiche da tutto quello che c'è dietro? Come faccio a non esprimere entusiasmo e incondizionata ammirazione al cospetto di un territorio unico e di una viticoltura altrettanto rara e preziosa? Come si fa a non innamorarsi di queste terrazze, di queste cremagliere cigolanti, di questi vignaioli che ceste in spalla si arrampicano su crinali che arrivano al 90% di pendenza? Come si fa a non portar rispetto per quella che definii "una sfida tra il vignaiolo e la sua terra, in completa simbiosi e complicità, tanto da diventare elemento di vitale importanza per la salvaguardia del territorio, la sua valorizzazione culturale e ambientale".


Molto semplicemente "non ce la si fa"... e allora preparatevi ad un post di elogi nel raccontarvi il bianco delle CinqueTerre prodotto da quel "pezzo" di vignaiolo che é Alberto Cappelini. Una piccola ed eroica cantina in quel di Manarola, un marchio storico, sugli scudi soprattutto per il suo Sciacchetrà, che viene prodotto solo nelle annate migliori e spero un giorno di riuscire ad assaggiare...

Germana Forlini e Alberto Cappellini insieme al figlio Giacomo sono vignaioli vecchio stampo e gestiscono questa piccola e preziosa realtà vitivinicola, costituita da poco più di un ettaro di proprietà e una produzione annua che non arriva a 10.000 bottiglie. Poche direte voi, ma in un'area particolare come quella delle Cinque Terre, acquista un ruolo di assoluto valore. La produzione é principalmente centrata sul bianco D.O.C., vino protagonista di questo post, che ben rappresenta nella totalità delle sue caratteristiche, il forte legame tra il vignaiolo e la sua terra, diventandone una perfetta rappresentazione, un fermo immagine di un terroir unico, una fascia di verdi ed impervi vigneti tra il blu del cielo e quello del mare.


Il timbro produttivo é assolutamente tradizionale, la coltivazione della vite qui non si é evoluta più di tanto, meccanizzazione neanche a parlarne, i terrazzamenti a picco non lo consentono e una coltivazione che giustamente viene definita "eroica", diventa per la famiglia Cappellini un "normale e abituale” gesto di quotidiana vita rurale.


Il vino é costituito dalla miscela di tre uve autoctone, il Bosco, il Vermentino e l'Albarola (con predominanza di Bosco), provenienti sia da vecchi ceppi di quasi 70 anni sia da altri più recenti, su terreni acidi e privi di calcare, sabbiosi e ricchi di scheletro, con una densità di 8000 ceppi/ha e una resa di circa 70 ql/ha. Le uve vengono vendemmiate nel mese di settembre, vinificate in bianco a temperatura controllata, con maturazione in acciaio e alcuni mesi in bottiglia. L'annata che stappo é la 2011, caratterizzata da buone condizioni climatiche, che ha portate le uve ad una completa maturazione, ricavandone vini di grande espressività.


Come nel caso del nostro Cinque Terre... ritroviamo un vino "apparentemente" timido, vestito di un giallo paglierino piuttosto tenue, non troppo concentrato, e decisamente magro. All’olfatto si esprime in progressione (cosa che avverrà anche al palato), un cuneo olfattivo che si fa spazio nel nostro naso con grande decisione, inizialmente schivo, via, via sfoggia nerbo e carattere, decisamente accattivante e di bella tensione, con le sue "amarognole" note pungenti, ricche di suggestioni marine, roccia, erbe e agrumi. Anche al palato viene fuori dopo 2 o 3 sorsi con la sua sapida mineralità. Scivola fresco, dinamico e pulito, una buona acidità accompagnata da una vena alcolica pungente (13%vol.) spingono verso un finale amarognolo che ci riporta a quelle suggestioni di macchia mediterranea, sale marino, resina di pino, agrumi, rocce bagnate, erbe selvatiche.... quasi a riassumere le Cinque Terre in un sorso, così ben illustrate nella bella e colorata etichetta a tinte pastello.


Proprio la spiccata mineralità è il suo punto di forza e lo rende un bianco per certi versi impegnativo, la beva mai polposa e piaciona, sempliciotta e facile, ma sempre presente, ricco di tensione gustativa e personalità affilata, in grado di esprimere e rappresentare con forza la viticoltura eroica praticata su questi terreni impervi.


Non voglio dispensare grossi consigli, dico solo che se amate i vini di territorio, almeno una volta nella vita regalatevi una passeggiata e un buon bicchiere di Cinque Terre come questo, direttamente sul posto, per un dipinto di suggestioni che difficilmente dimenticherete.. si richiede solo uno sforzo supplementare, per capire il vino, per il suo prezzo di vendita impegnativo (sulle 18 euro circa), per arrampicarsi sul pendio e trovare il punto giusto per stappare la bottiglia e ammirare un panorama unico. Voto:7.5 e incondizionata ammirazione per questo vignaiolo autentico.

giovedì 21 febbraio 2013

qui, nei pressi....

Notizie dal web!


Opera e Classica
Boheme - Teatro La Fenice (Venezia) - di MTG Lirica
Barbiere di Siviglia - Teatro Comunale Pavarotti (Modena) - di Irene Sala - Corriere Musicale
Nabucco "diretta Rai5" - Teatro alla Scala (Milano) - di Ninalapazza 
Download di Lohengrin - di Download Classica
Cibo e vino
Il vino dei Centopassi - di Simo diVino
Le Kremsnite e , come sempre, un po' di storia... - di Daniela - MT (menùturistico)
Graves AOC, Mayne Du Cros 2007, Chateau du Cros - di Daniele Tincati - Profumi di Vino


Varie e Attualità
Impariamo ad ascoltare - di G.B. Mancini - Corriere della GrisiLe elezioni si vincono su FB? - di Il Mugugno

Libri
Oriana - L'apprendista libraioPer un pugno di libri - di Appunti di uno scrittore



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