sabato 20 aprile 2013

Settimane complesse! Appuntamenti

Sì, queste sono davvero settimane impegnative e lo saranno, probabilmente, fino alla fine dell'anno...
Affrontiamo tutto con "coraggio" comunque!

Oggi non vi abbiamo deliziato con l'Aria che tira e ci dispiace, ma vi prometto, almeno, un doppio appuntamento (Mercoledì e Giovedì) con l'opera per la prossima settimana (anche perché questo Mercoledì non è stata "affrontata").

Domani, mentre noi saremo a studiare e a dedicarci agli articoli del blog, terminerà la famosa manifestazione la Storia in Piazza e ci sarà anche la manifestazione "La Mezza Maratona" (con Family Run,  di pochi km, annessa).

Lunedì torniamo, come al solito, con  la nostra rubrica dedicata agli eventi; Martedì, invece, una cronaca/intervista al gruppo emergente Midory Rain.

Sabato, infine, forse avremo la Recensione Emotiva :)

A presto e buon week-end a tutti!

Giorgia


lunedì 15 aprile 2013

Tosca al Cantero

Alle ore 21 di venerdì (19/4) al Teatro Cantero di Chiavari verrà messa in scena la Tosca di Giacomo Puccini.
Lo spettacolo è offerto dall'associazione Ritorno all'Opera in collaborazione con quella Amici del Teatro e del Tigullio.

I biglietti sono disponibili anche su happyticket.

Gli interpreti sono:
Floria Tosca - Capucine Chiaudani
Mario Cavaradossi - Alberto Cupido
Barone Scarpia - Ivan Marino
Cesare Angelotti - Gianmaria Patrone
Carceriere - Davide Mura
Spoletta - Mauro Buffolo
Sagrestano - Claudio Ottino
Sciarrone - Davide Mura
Pastorello - Melissa Briozzo

Nuova Orchestra Sinfonica di Chiavari
Coro Quadrivium




da anNOTAre - 8

Moltissimi eventi per voi in questa settimana! 
Oltre alla grande manifestazione culturale de "La Storia in Piazza" di cui trovate il programma ben leggibile e dettagliato qui, continuano le mostre e emergono i concerti: una vera e propria settimana musicale per Genova! 

Stavolta il contrario! Eventi di questa settimana subito e poi quelli in corso!

LA SETTIMANA


Lunedì 15 Aprile

Al Teatro Carlo Felice, alle ore 21, la GOG offre: Salvatore Accardo, Laura Gorna violino - Francesco Fiore, Simonide Braconi viola - Rocco Filippini, Cecilia Radic violoncello
Programma: Schönberg, Brahms


Martedì 16 Aprile 
Pro Festo Innocentium - alle 21:00
Un concerto per coro ed ensemble strumentale del GENOVA VOCAL ENSEMBLE diretto da Roberta PARANINFO; il programma, di rara esecuzione in Italia, è ispirato alla ricorrenza del 28 dicembre, dedicata ai bambini innocenti morti per ordine di Erode. A fianco delle composizioni di Michael Haydn trovano posto brani che il compositore contemporaneo Lorenzo Donati ha composto per questo progetto e per il Genova Vocal Ensemble.
Oratorio N.S. Assunta in Coronata - via Coronata 122 - 16152 Genova


Martedì 16 Aprile

Ore 1030 - UN'OPERA DI CONFINE (e non solo un'opera) - Oz on the Road
In coproduzione con Fondazione Luzzati - Teatro della Tosse, dal romanzo di L. Frank Baum “The wonderful Wizard of Oz”
Da un'idea di Emanuele Conte
Libretto Fabrizio Gambineri
Direttore e Compositore Bruno Coli
Con la partecipazione di Alberto Bergamini
Regia Emanuele Conte
Assistente alla regia Nicholas Brandon
Con la collaborazione di Paola Bennici
Scene Paola Ratto
Costumi Guido Fiorato
Luci Luciano Novelli
Movimenti coreografici Claudia Monti
Orchestra e Coro di Voci bianche Fondazione Teatro Carlo Felice
Maestro del Coro di Voci bianche Gino Tanasini

Prezzo: Giovani under 26 e gruppi scolastici € 5.00; Adulti € 10.00

Dopo il grande successo ottenuto la scorsa stagione, la programmazione per i Ragazzi del Teatro Carlo Felice ripropone nel mese di aprile l’opera di Baum. La trama del racconto - Dorothy letteralmente strappata da un uragano (compresi casa e cagnolino) dal mondo rurale, sereno e ottimistico in cui è cresciuta, viene catapultata nel fantastico mondo di Oz – merita oggi una riflessione, se non un aggiornamento. Si è voluto immaginare che la casa di Dorothy atterri sulla Route 66 negli anni ’60 del XX secolo. Lungo questa strada inizia un viaggio, avvengono incontri bizzarri quanti quelli di Baum e poco importa che l’Uomo di Latta sia un barbone che vive in una discarica e che abbia assemblato la propria corazza con quello che gli capitava tra le mani e poco importa che il Leone codardo sia un bullo di periferia che non fa paura a nessuno, una sorta di amletico James Dean che in cuor suo ammette la totale mancanza di cause alla sua ribellione. Lo Spaventapasseri, invece, è proprio uno spaventapasseri. Un oggetto di forma umana che Dorothy ben conosce: un richiamo alle sue origini, un confidente ingenuo. Uno spettacolo di musica e parole che mescola il musical alla lirica con derive rock, dedicato ad un pubblico di giovani e non.

Presso la Biglietteria del Teatro sono disponibili i CD rom didattici di OZ ON THE ROAD, contenenti:
i bozzetti dei costumi di Guido Fiorato
i bozzetti delle scenografie di Paola Ratto
un commento di Bruno Coli con un'accenno ai brani principali
un commento di Fabrizio Gambineri sul suo lavoro di ri-scrittura sul testo di Baum
alcune note di regia di Emanuele Conte
l'immagine della locandina e la locandina della scorsa edizioneI supporti didattici, propedeutici alla preparazione degli alunni alla visione dello spettacolo e all'ascolto dell'opera, saranno consegnati agli insegnanti che ne faranno richiesta
Lo spettacolo POMERIDIANO sarà trasmesso in diretta streaming sulla piattaforma MYMOVIESLIVE! Per accedere occorre collegarsi alla piattaforma www.mymovies.it




Mercoledì 17 Aprile 

Il Pianoforte di Wagner in CD
Presentazione del doppio CD di Dario Bonuccelli
Ore 17,30

Nel bicentenario della nascita di Richard Wagner, l’Auditorium Montale ospita la presentazione di un interessante e prezioso cofanetto prodotto dalla Dynamic: un doppio CD contenente l’integrale delle opere pianistiche del grande compositore tedesco. Interprete, il pianista Dario Bonuccelli.
La presentazione sarà introdotta da Roberto Iovino e da Danilo Prefumo, che illustreranno l'iniziativa. Dario Bonuccelli suonerà alcuni dei brani incisi sul CD.

DARIO BONUCCELLI (1985) si forma con Luciano Lanfranchi. Si diploma in pianoforte nel 2004, presso il Conservatorio “N. Paganini” di Genova, col massimo dei voti, lode e menzione d’onore. Si perfeziona con Franco Scala, Andrea Lucchesini e Pietro De Maria e nel 2011 si laurea al biennio specialistico ad indirizzo concertistico al Conservatorio Paganini con Marco Vincenzi con la votazione di 110, lode e menzione speciale. E’ diplomato anche in composizione e molti suoi lavori sono stati eseguiti in pubblico. Ha tenuto centinaia di concerti, come solista, solista con orchestra e in varie formazioni da camera, in 14 Paesi europei e Giappone, suonando in sale prestigiose (come il Teatro Bibiena di Mantova, la Wigmore Hall di Londra, il Palazzo Reale di Stoccolma, il Teatro Caio Melisso per il Festival di Spoleto, il Teatro Comunale di Firenze per il Maggio Musicale, il Kashihara Theatre di Osaka, Sala Verdi di Milano…).
E’ appena uscito, per l’etichetta Dynamic, il suo doppio CD con l’Integrale Pianistica di Richard Wagner.
Contemporaneamente agli studi musicali ha seguito il corso di Laurea in Lettere Moderne presso l’Università di Genova, conseguendo la laurea specialistica, con 110 e lode, con tesi in Storia della Musica.
Dal 2010 è collaboratore pianistico al Conservatorio Paganini di Genova ed è docente di pianoforte all’Accademia Edward Neill di Genova. Insegna inoltre pianoforte e composizione ai “Corsi Annuali di Musica” organizzati a Camogli dal Gruppo Promozione Musicale Golfo Paradiso.


Mercoledì 17 Aprile 
La Feltrinelli di via Ceccardi ospita il rapper Salmo. Dopo il successo sfolgorante di Death USB Salmo torna con un nuovo attesissimo album di inediti: Midnite. Ore 1630.
Con il suo talento l’artista è riuscito a ribaltare l'attuale scena rap/hip hop italiana, travolgendola col il suo mix di rap classico, dubstep, grime e rock più duro, cambiando in un solo anno i connotati di genere, introducendovi elementi innovativi di dubstep e rap hardcore.


Giovedì 18 Aprile
Vinicio Capossela - Sala Chiamata del Porto di Genova. Ore 21
Il cantautore e polistrumentista italiano si esibisce in sostegno della Comunità San Benedetto al Porto di Don Gallo, che organizza questo evento per lanciare il conto corrente verso la Fondazione Don Andrea Gallo.
Capossela insieme ai Rebetici Ginnasti chiude l'esaltante tour che dal giugno dell'anno scorso lo ha portato a esibirsi in teatri, club e centri sociali in Italia e in Europa proponendo al pubblico genovese brani inediti e nuove versioni di pezzi provenienti dalla sua passata discografia, reinterpretati attraverso la chiave stilistica del rebetiko, un genere di strada nato in povertà fra il popolino delle periferie e degli angiporti, fiorito artisticamente a partire dai primi decenni del secolo scorso.
Un genere che si abbina alla perfezione all'atmosfera del Porto e alle sue storie.
Biglietto con offerta minima di 15 euro.



Venerdì 19 Aprile 
Ore 20.30
Dmitrij Kitajenko - Direttore
Orchestra del Teatro Carlo Felice

Wolfgang Amadeus Mozart: Sinfonia n.36 in Do maggiore K425 (Linz)
Pëtr Il'ič Čajkovskij: Sinfonia n.5 in mi minore, op. 64

Il concerto sarà preceduto da una presentazione di Massimo Pastorelli nel Primo Foyer del Teatro alle ore 19.00. Apertura al pubblico a partire dalle ore 18.45.


Venerdì 19 Aprile
Andrea Bacchetti al pianoforte all'ex cinema Ambra Campomorone - Ore 2045 - 8€
www.compomoroneecultura.it


Venerdì 19 Aprile
Teatro Politeama Genovese ospita lo spettacolo di Lillo e Greg Sketch & Soda 2013. Ore 21
Brevi atti unici che descrivono l’animo umano, le piccolezze e le stranezze che ci circondano. Situazioni paradossali, salti spazio-temporali a metà strada tra sogno e realtà. Ritmo serrato e tanta musica dal vivo, attraverso la comicità surreale, grottesca e cinica di Lillo e Greg, amatissimi e geniali mattatori di moltissimi programmi radiofonici e televisivi. L'accompagnamento musicale è di Attilio Di Giovanni.


Venerdì 19 Aprile

Muddy Waters di Calvari ospita il concerto di Zibba e Almalibre, band composta da ovvero Andrea Balestrieri alla batteria, Federico Manno alla chitarra, Massimiliano Rolff al basso, Lucas Bellotti al basso, Daniele Franchi alla chitarra e Stefano Riggi al sax. Il cantautore savonese, vincitore lo scorso anno del Premio Tenco , si esibisce con la band proponendo il suo repertorio che spazia tra la musica rock, blues, reggae, jazz, balcanica, italiana e nordica. Ore 2230 - 15€


Sabato 20 aprile 
Al Teatro Carlo Felice di Genova - concerto di Cristiano De Andrè, che presenta al pubblico il nuovo atteso disco Come in cielo così in guerra. 
Ore 21 - 28€

Personaggio emblematico e controverso, artista di un calibro culturale profondo e mai scontato, cantante e polistrumentista di grandissimo spessore e personalità, con il nuovo prodotto discografico, ritorna al grande pubblico a due anni dalla fortunata tournée "De André canta De André".
Nello spettacolo propone le nuove canzoni accompagnato dalla sua band storica, ma ancora racconterà la sua storia con suo padre attingendo dall'immenso e fantastico repertorio di Fabrizio. Cristiano è l'unico vero erede del patrimonio deandreiano che è ormai parte della storia della musica e delle letteratura italiane e che sicuramente è nelle radici di noi tutti.
Con il nuovo Come in cielo, così in guerra inizia una nuova fase: Cristiano è un artista più maturo ed originale, pronto ad entrare a tutti gli effetti tra i grandi protagonisti della musica d'autore italiana.


Sabato 20 Aprile
Rita Marcotulli - piano solo - Jazz - Villa Bombrini
La pianista romana attiva è da anni nel campo del jazz, oltreché autrice di numerose colonne sonore e teatrali.


Domenica 21 Aprile

Raphael Gualazzi torna ad esibirsi dal vivo, con Happy Mistake Tour che porterà sui palchi dei principali teatri d’Italia il suo inconfondibile sound con i brani dell’ultimo disco di inediti Happy Mistake (uscito il 14 febbraio), che contiene anche i brani presentati al Festival di Sanremo Senza ritegno, scritto, prodotto e arrangiato dallo stesso Raphael e Sai (ci basta un sogno), scritto e prodotto da Raphael con l’arrangiamento di Vince Mendoza (già collaboratore, tra gli altri, di Robbie Williams, Bjork ed Elvis Costello).
Gualazzi è noto al grande pubblico grazie alla vittoria nel 2011 del Festival di Sanremo Giovani con il brano Follia d'amore e, nello stesso anno, si è classificato al secondo posto all'Eurovision Song Contest.
Nel corso di Happy Mistake Tour sarà accompagnato sul palco da 9 musicisti, 8 dei quali francesi tra cui 3 coriste, in uno spettacolo dinamico ed sfaccettato che alterna atmosfere suggestive a momenti dall’energia intensa e travolgente sulle linee del blues e del jazz con incursioni nel gospel e nel soul ma anche nel rock e nel country.

Ore 21 -  25€





sabato 13 aprile 2013

Aria che tira VIII- Vendettaaaa!!

Ooohhhhh è passato talmente tanto tempo dall'ultima volta che ho scritto sul blog che quasi non ricordo più come si fa! Ahahah meno male che è semplice, sono veramente negata ad usare il computer... In ogni caso eccomi qui a deliziarvi/torturarvi con una nuovissima Aria che tira!! Siete felici? Vi sono mancata? Ma non perdiamo tempo e passiamo subito all'opera d'arte che vi propongo stamattina! Una canzone che ho trovato terribilmente affascinante sia per musica, sia per testo, sia per interpreti e che vorrei assolutamente dedicare alla mia adorata collega che tanto ama la stagione celebrata da questo pezzo magnifico. Giorgia, questa è tuuuutta per te! :) (Vendetta per la vecchia Aria che tira dedicatami!!! Non potrò mai dimenticare quella povera Traviata....) Godetevela tutti davvero perchè è fantastica! Ecco a voi:

Lil Angel$ - Estate (ft Gioker & Ben-J)

 

[Io personalmente ho trovato semplicemente geniale il commento di Tommy Doodge (che dopo ciò è divntatp il mio idolo) che ha semplicemente scritto: "Dopo questo video sono diventato razzista, e sono nero."]


E per farvi riprendere un po' da questo shock, vi lascio con la cover estremamente creativa ed originale di Somebody That I Used to Know  dei Walk off the Earth. Io personalmente li adoro. Bellissime voci tutti e grandissime capacità musicali (suonano in 5 una chitarra!!!) Fantastici! Riesco a preferirli alla versione originale della canzone :)))

Somebody That I Used to Know - Walk off the Earth (Gotye - Cover) -Aysima


Con questo vi auguro una buona giornata! A presto :)
Ginevra

giovedì 11 aprile 2013

Concerto della European Union Youth Orchestra (8 Aprile 2013)

L'attesissimo concerto dell'orchestra giovanile dell'unione europea , diretta dal M. Vladimir Ashkenazy , al teatro Carlo Felice di Genova non ha tradito le comuni aspettative ; pur presentando un difficile programma gli orchestrali si sono comportati da veri professionisti ed hanno stupito il pubblico con esecuzioni quasi sempre magistrali!
L'evento si è aperto con la suite "Valses nobles et sentimentales" di Maurice Ravel (Moderè , Assez lent , Moderè , Assez animè , Presque lent , Assez vif , Moins vif , Èpilogue) , scritta originariamente per pianoforte ed eseguita per la prima volta nel 1911 per la Societe Musicale Indipendante alla Salle Caveau . Mi ha particolarmente stupito la velocità con la quale Ashkenazy ha fatto il suo ingresso ed ha dato il via al concerto !! Non c'è stato neppure il tempo per finire di applaudire l'illustre direttore che già l'orchestra stava suonando ! La serie di otto valzer che compongono la suite sono inoltre una particolare interpretazione del valzer viennese che Ravel stravolge in corso d'opera .
Sempre proseguendo nella prima parte dello spettacolo il violino solista Isabelle Faust ha eseguito il concerto in re minore per violino ed orchestra op. 15 di Benjamin Britten . Questo brano caratterizzato da grandi virtuosismi si sviluppa in tre movimenti  (moderato con moto , vivace ed andante lento) e presenta molte caratteristiche identificative e presenti nella letteratura dell'autore nato a Lowestoft nel 1913 , del quale quest'anno inoltre ricorre il centenario . La solista ha eseguito da vera virtuosa il particolare concerto regalando momenti magici ! Personalmente non mi ha impressionato così come mi aspettavo , forse perché in alcuni momenti ha prediletto la tecnica rispetto ad altri virtuosismi seppur importanti . Il bis a termine della prima parte del concerto è stato un brano di Igor' Fedorovic Stravinskij eseguito da una formazione da camera : violino , fagotto , clarinetto ed oboe (se non erro) .
La seconda parte dello spettacolo si è sviluppata sul tema de "Le Sacre du Printemps", composizione assai difficile del noto autore Igor' Fedorovic Stravinskij , che ha impegnato l'orchestra al gran completo ! La celeberrima opera , diventata l'emblema delle avanguardie musicali di inizio novecento , e considerata da molti un monolite nel panorama musicale del XX secolo , è posta a descrivere i riti pagani primordiali della russia per l'avvento della primavera . Il soggetto fu elaborato con l'aiuto del pittore Nicholas Roerich e la prima rappresentazione con il balletto avvenne il 29 maggio del 1913 al Theatre des Champes-Elysees con la collaborazione di Sergej Diaghilev , direttore della compagnia dei balletti russi .        

I giovani professionisti della "European Union Youth Orchestra" sono stati insuperabili , ad un livello pari se non superiore a quello delle più famose orchestre internazionali !!
Il brano , di Faurè , eseguito come bis ha segnato , nell'ambito della serata , un ritorno alla vera e pura tonalità dopo le composizioni di Stravinskij !

C'è stato un particolare che spero non sia sfuggito all'attenta vista degli spettatori : al termine vero e proprio del concerto , dopo i lunghi applausi , tutti i membri dell'orchestra hanno iniziato a complimentarsi vicendevolmente e ad abbracciarsi !! Sono fermamente convinto che con questo semplice gesto i giovani abbiano dimostrato un'unità , indispensabile , che non solo migliora la convivenza in un ambiente lavorativo (o pseudo-lavorativo) ma che anche contribuisce a far di questa formazione una tra le orchestre giovanili più apprezzate !!

mercoledì 10 aprile 2013

Aere Sonoro - Concerto Lirico


Simon Boccanegra - Maratona Verdi 2013 - XI (II parte)


Ecco la fine della nostra "analisi" del Boccanegra, iniziata mercoledì scorso!

Curiosità
Alcuni giorni dopo l'andata in scena della seconda versione, scrivendo all'amico Opprandino Arrivabene, Verdi osservò che Simon Boccanegra è opera "triste perché dev'essere triste, ma interessa" (è la stessa frase che usa Pestelli per il suo saggio n.d.r.). Nel porre l'accento sulla caratteristica più evidente di quest'opera, la sua tinta scura e malinconica, questo lapidario giudizio solleva un interrogativo di fondo: quali ragioni hanno spinto Verdi a tornare su questa partitura a distanza di decenni, in un momento delicatissimo della sua carriera, per di più interrompendo la composizione di Otello? Le motivazioni sono molteplici e di diversa natura: se da un lato l'operazione si giustifica come una sorta di prova generale volta a saggiare, dopo tanti anni di silenzio, le reazioni del pubblico di fronte alla sua nuova musica, nell'attesa di proporre un'opera originale; dall'altro le parole del musicista lasciano intendere che quest'opera, nonostante l'insuccesso, era rimasta nel suo cuore. Si racconta che Verdi abbia in seguito confidato al nipote Carrara di aver voluto bene al Simon Boccanegra «come si vuol bene al figlio gobbo.»
Simon Boccanegra è una di quelle partiture verdiane – come Macbeth e Don Carlos – che, al di là del loro valore artistico, difficilmente avrebbero potuto aver accesso alla popolarità nel corso dell'Ottocento, in quanto il suo soggetto non ruota intorno ad una grande storia d'amore o ad un infiammato dramma di popoli in lotta per la libertà.
Incentrato su un tema ricorrente nel teatro verdiano - la crisi di un sistema di potere e di affetti familiari - Simon Boccanegra finisce infatti per capovolgere i convenzionali rapporti di forza tra i personaggi: non solo il protagonista è il baritono, ma il suo vero antagonista non è il tenore (l'innamorato giovane e romantico) bensì il basso, mentre la donna contesa non è l'amante, bensì la figlia dell'uno (Simone) e la nipote dell'altro (Fiesco). Il cuore dell'opera è rappresentato da un intreccio fatale di odii atavici e fraintendimenti, in una cronica impossibilità di intendersi e comunicare. Le passioni torbide e irrisolte che animano quest'opera buia, complessa e tormentata, sono destinate a sciogliersi solo dopo che l'inesorabile trascorrere del tempo ne ha levigato l'asprezza, ovvero con l'approssimarsi della morte. Tra il prologo e i tre atti trascorrono ben venticinque anni, ed è suggestivo raffrontare questo scarto temporale con il lasso di tempo - ventiquattro anni: dal 1857 al 1881 - che separò nella realtà la nascita delle due versioni: si direbbe che lo stesso Verdi, per trovare il vero senso di questo dramma, abbia avuto bisogno di riconsiderarlo con uno sguardo retrospettivo, quello stesso sguardo che domina l'atto conclusivo dell'opera e lo rende così umanamente struggente.
Se dal punto di vista drammaturgico la modifica più importante introdotta dalla versione 1881 riguarda il quadro che chiude il primo atto, composto ex novo e destinato a diventare la scena più intensa e spettacolare dell'opera, sul piano poetico appaiono non meno determinanti i cambiamenti alla prima parte del prologo e, in particolare, l'aggiunta di quel breve ma straordinario preludio il cui motivo principale – «una cellula drammatico–narrativa a vite perpetua», come la definisce Massimo Mila – sembra far scaturire il dramma dalle brume della memoria, dando piena evidenza musicale all'idea fondamentale del trascorrere del tempo.
Il colore complessivamente severo deriva sia dal largo impiego di uno stile vocale tra il declamato e l'arioso (quanto a dire dall'assenza di motivi orecchiabili: a nessuna delle arie è toccato in sorte di entrare a pieno titolo nel repertorio concertistico), sia dal predominio delle voci gravi e virili (Simone, Fiesco, ma anche i congiurati Paolo e Pietro, e lo stesso coro, per lo più maschile), cui si contrappone una sola voce femminile: quella luminosa e calda del soprano lirico che interpreta il ruolo di Amelia, la giovane donna tenera e gentile, coinvolta suo malgrado nel dramma esistenziale e politico degli uomini che l'amano e ne fanno oggetto delle loro contese.
Il protagonista, un plebeo dall'animo nobile provato in gioventù da un atroce dolore, canta nel registro vocale più caro a Verdi, quello di baritono. Il suo nemico, l'inesorabile patrizio Jacopo Fieschi - una figura di padre-padrone ricorrente spesso nel teatro verdiano, da Zaccaria (Nabucco) a Rigoletto, da Giorgio Germont (La traviata) ad Amonasro (Aida), da Filippo II (Don Carlos) al Marchese di Calatrava (La forza del destino) - in quello di basso.
Più sullo sfondo si staglia la coppia degli innamorati, costituita da Amelia e Gabriele Adorno, il giovane patrizio dall'animo ardente ma leale (tenore). La loro limpida storia d'amore ha la funzione di creare un contrasto con le torbide, inespresse passioni, incancrenite dal tempo, che tormentano gli animi dei due antagonisti, segnalando in tal modo la distanza generazionale che sussiste fra i due mondi. Quest'opera cupa e triste si conclude infatti con un lutto compensato dalla promessa di un tempo migliore e con un messaggio di pace e d'amore: simile ad un passaggio di testimone, la morte di Simone coincide con la promessa di nozze degli innamorati e con l'elezione a Doge di Gabriele, cosicché il momento della riconciliazione nasce catarticamente da quello della sofferenza.
Illuminante per comprendere il senso del lungo travaglio e dell'inutile odio che distrugge la vita di Simone e di Fiesco è il peso che Paolo Albiani, il congiurato (un altro baritono) viene ad assumere per effetto della revisione 1881, soprattutto sotto la spinta di Boito, fatalmente attratto verso personaggi mefistofelici. Non è un caso che proprio la condanna a morte di Paolo, il simbolo stesso del male, e la sua definitiva uscita di scena preceda immediatamente il grande duetto della riconciliazione.
Musicalmente la partitura risente inevitabilmente degli anni che trascorrono tra la prima e la seconda versione e delle esperienze umane ed artistiche del suo autore. Le parti nuove sono facilmente riconoscibili e presentano una finezza di scrittura ed una brillantezza ritmica e timbrica lontane dallo stile disadorno e un po' monocorde dell'opera del 1857. La tinta ombrosa che caratterizza la prima versione permane anche nella seconda, ma attraversata da lampi sinistri che, nella terribile scena della maledizione che chiude il primo atto, arrivano a coagularsi in effetti espressionisti.
Opera avara di grandi arie, Simon Boccanegra si fa invece apprezzare per una straordinaria aderenza della musica al dramma, già riscontrabile nella versione originale ma notevolmente accresciuta dalla revisione, che elimina i brani più convenzionali e trasforma alcuni recitativi in moderni declamati melodici. Unica pecca dell'opera - è stato detto - è la presenza di un secondo atto che, per ragioni di struttura narrativa, Verdi non ha potuto rielaborare se non in minima parte e che, nella sua brevità, schiacciato com'è tra la grandiosità della scena finale del primo atto e la commovente tragicità del terzo, ha quasi l'aspetto di una parentesi e di un ritorno al Verdi più convenzionale. Ma anche qui, la qualità della musica e la sintesi drammatica sono tali da giustificare la piena riabilitazione che la critica ha ormai accordato a questa partitura intensa e sottile, che, tra le altre cose, ha il merito di offrirci uno dei ritratti più autentici dell'uomo Verdi: pessimista, scuro ma – come la sua opera – sempre umano e profondo.

Simone Boccanegra




C’è una piazzetta nei caruggi, lì c’era la sua casa.
E lì c’è una una targa a ricordo del suo illustre abitante: Simone Boccanegra, il primo Doge della Superba.
Altre info e foto qui.


Incisioni discografiche 
Trovate due versioni della discografia, migliori di quella che vi propongo, tra i documenti che vi ho allegato.

Versione del 1881 
1939 Lawrence Tibbett, Elisabeth Rethberg, Giovanni Martinelli, Ezio Pinza - Ettore Panizza 
1951 Paolo Silveri, Antonietta Stella, Carlo Bergonzi, Mario Petri -  Francesco Molinari-Pradelli
1957 Tito Gobbi, Boris Christoff, Victoria de Los Angeles, Giuseppe Campora - Gabriele Santini
1958 Tito Gobbi, Leyla Gencer, Mirto Picchi, Ferruccio Mazzoli - Mario Rossi
1961 Frank Guarrera, Giorgio Tozzi, Renata Tebaldi, Richard Tucker - Nino Verchi
1976 Piero Cappuccilli, Katia Ricciarelli, Giorgio Merighi, Nicolai Ghiaurov - Oliviero de Fabritiis
1973 Piero Cappuccilli, Ruggero Raimondi, Katia Ricciarelli, Plácido Domingo - Gianandrea Gavazzeni
1977 Piero Cappuccilli, Nicolaj Ghiaurov, Mirella Freni, José Carreras - Claudio Abbado
1984 Sherrill Milnes, Paul Plishka, Anna Tomowa-Sintow, Vasile Moldoveanu - James Levine
1987 Piero Cappuccilli, Ruggero Raimondi, Katia Ricciarelli, Placido Domingo - Gianandrea Gavazzeni
1988 Leo Nucci, Paata Burchuladze, Kiri Te Kanawa, Giacomo Aragall - Georg Solti
1995 Vladimir Chernov, Dame Kiri Te Kanawa, Plácido Domingo, Robert Lloyd - James Levine
2010 Placido Domingo, Adrianne Pieczonka, Marcello Giordani, James Morris - James Levine


Versione originale
1975 Sesto Bruscantini, Josella Ligi, Andre Turp, Gwynne Howell - John Matheson 
1999 Vitorio Vitelli, Annalisa Raspagliosi, Warren Mok, Francesco Ellero d'Artegna - Renato Palumbo 


Spartito, parti e partiture qui. L'opera è edita in Italia da Ricordi.
Libretto in versione web o pdf o nei nostri file.

Approfondimenti:
Saggio di Giorgio Pestelli
Saggio di Daniela Goldin Folena
Saggio di Alessandro Taverna
Analisi musicale di Gilles de Van
Discografia di Giuseppe Rossi
Appunti per una discografia di Giuseppe Rossi
Programma di sala del Teatro La Fenice di Venezia
Programma di sala del Teatro Lirico Verdi di Trieste



A presto con la prossima opera!
Giorgia



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